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Art. 275 Codice della Crisi d'Impresa

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Liquidazione controllata: guida alla nuova procedura
Il Tribunale ha disposto l'apertura della liquidazione controllata per un debitore in stato di crisi. La sentenza nomina gli organi della procedura e stabilisce i termini per i creditori, confermando la regolarità della documentazione prodotta ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
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Liquidazione controllata: apertura e requisiti
Il Tribunale di Venezia ha disposto l'apertura di una liquidazione controllata per un debitore con oltre 126.000 euro di debiti. La procedura si basa sul reddito futuro da lavoro, garantendo al soggetto una quota per il mantenimento dignitoso e destinando l'eccedenza ai creditori, confermando l'accesso al gratuito patrocinio.
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Liquidazione controllata: i presupposti per l’apertura
Il Tribunale di Venezia ha dichiarato aperta la liquidazione controllata nei confronti di un debitore pensionato in stato di sovraindebitamento. La Corte ha stabilito che la pendenza di opposizioni a precetto non impedisce l'apertura della procedura, poiché spetta al liquidatore valutare l'incapienza patrimoniale e la gestione dei debiti.
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Liquidazione controllata: guida al sovraindebitamento
Il Tribunale ha dichiarato aperta la liquidazione controllata per un ex imprenditore in grave stato di sovraindebitamento, causato da problemi di salute e perdita del lavoro. Nonostante l'assenza di patrimonio immobiliare, la procedura è stata avviata grazie al contributo economico mensile del figlio. La decisione conferma inoltre il diritto al patrocinio a spese dello Stato per tali procedure.
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Liquidazione controllata per debiti dell’ex impresa
Il Tribunale di Milano ha aperto una procedura di liquidazione controllata per una debitrice, ex titolare di un'impresa individuale. Nonostante un passivo di oltre 300.000 euro, il tribunale ha ritenuto sussistenti i presupposti, dato che la ricorrente percepisce un reddito da lavoro dipendente e una pensione di reversibilità. La decisione stabilisce che una quota mensile del suo reddito venga destinata al pagamento dei creditori, permettendole di gestire una situazione di sovraindebitamento derivante dalla precedente attività commerciale.
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Liquidazione controllata: requisiti e apertura procedura
Il Tribunale di Milano apre una procedura di liquidazione controllata per un debitore privato, accertando la sussistenza di tutti i requisiti di legge, inclusa la situazione di sovraindebitamento attestata dall'OCC. La sentenza nomina un liquidatore, stabilisce le regole per la gestione del patrimonio e del reddito del debitore e blocca ogni azione esecutiva individuale.
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Liquidazione controllata: ok con il gratuito patrocinio
Il Tribunale di Venezia ha approvato una richiesta di liquidazione controllata per un privato cittadino in stato di sovraindebitamento. A fronte di debiti per oltre 167.000 euro e un reddito mensile di 2.000 euro, il debitore possedeva unicamente un'auto di scarso valore. La decisione è di grande importanza perché, applicando la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 121/2024, ha ammesso il debitore alla procedura con il beneficio della prenotazione a debito delle spese, di fatto estendendo il gratuito patrocinio a questa tipologia di procedura.
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Liquidazione controllata: la quota per il sostentamento
Il Tribunale di Torino, su ricorso di un creditore, ha aperto la procedura di liquidazione controllata del patrimonio di un debitore in stato di sovraindebitamento. La sentenza stabilisce la quota di reddito mensile, pari a 1.233 euro, che il debitore può trattenere per il sostentamento del proprio nucleo familiare, escludendola dalla massa da liquidare. Questa decisione si basa su un'attenta valutazione dei redditi e delle necessità della famiglia, bilanciando i diritti dei creditori con il diritto a una vita dignitosa del debitore.
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Liquidazione Controllata: anche senza beni attuali?
Un imprenditore agricolo ha impugnato l'apertura della liquidazione controllata a suo carico, sostenendo la nullità della notifica e l'assenza di beni da liquidare. La Corte d'Appello ha respinto il reclamo, confermando la correttezza della notifica e stabilendo un principio chiave: la procedura di liquidazione controllata può essere avviata anche in assenza di un patrimonio attuale, poiché il debitore risponde delle obbligazioni anche con i beni futuri.
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Liquidazione controllata: aperta per sovraindebitamento
Il Tribunale di Torino ha aperto la procedura di liquidazione controllata per un debitore in stato di sovraindebitamento con debiti per quasi 300.000 euro a fronte di un reddito mensile di 1.800 euro e beni di modesto valore. La sentenza stabilisce la somma mensile da lasciare al debitore per il mantenimento del suo nucleo familiare e nomina un Giudice Delegato e un Liquidatore per gestire il patrimonio.
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