Alcuni acquirenti, dopo aver firmato un compromesso per l'acquisto di vari immobili nel 1983 e aver pagato l'intero prezzo, hanno chiesto al Tribunale di dichiarare l'avvenuto acquisto per usucapione, sostenendo di aver vissuto lì e pagato le tasse per oltre vent'anni. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, confermando che il contratto preliminare e usucapione non sono compatibili in questo modo. Chi entra in un immobile prima del rogito definitivo è un semplice detentore e non un possessore, anche se ha già pagato tutto il prezzo. Per far scattare l'usucapione serve un atto formale di opposizione contro il proprietario (interversione del possesso), che in questo caso non è mai avvenuto. Di conseguenza, gli acquirenti perdono la causa e devono pagare le spese di giudizio.
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