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Art. 27 d.l. n. 137 del 2020

6 provvedimenti

Diritto di difesa nel processo tributario: Onlus batte il Fisco
Un'Associazione Onlus impugna gli avvisi di accertamento ICI-IMU emessi da un Comune per un immobile destinato a vacanze accessibili per malati. I giudici di secondo grado confermano le tasse ritenendo l'attività commerciale. L'Associazione ricorre in Cassazione lamentando che, durante l'emergenza Covid-19, il giudice d'appello ha deciso la causa senza concedere i termini per le memorie scritte, nonostante la formale richiesta di discussione. La Suprema Corte accoglie il ricorso, evidenziando la violazione del diritto di difesa nel processo tributario. La mancata concessione dei termini per replicare lede il principio del contraddittorio. Di conseguenza, la Cassazione annulla la sentenza e rinvia la causa alla Corte di Giustizia Tributaria per un nuovo esame.
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Udienza Negata, Sentenza Annullata: Violazione Diritto di Difesa
Un contribuente aveva ricevuto un avviso di iscrizione ipotecaria e diverse cartelle di pagamento. Durante il processo di appello, svoltosi nel periodo emergenziale Covid-19, il suo avvocato aveva presentato una richiesta formale per discutere la causa oralmente. Il giudice, però, ha ignorato l'istanza e ha deciso la causa basandosi solo sugli atti scritti. La Corte di Cassazione ha stabilito che questo comportamento costituisce una grave violazione del diritto di difesa. La mancata concessione dell'udienza richiesta rende la sentenza nulla, a prescindere da quali argomenti sarebbero stati discussi. Di conseguenza, la decisione è stata annullata e il processo dovrà essere celebrato di nuovo.
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Diritto alla discussione orale: udienza negata, è nulla
Una società del settore automobilistico ha impugnato un avviso di accertamento IVA. In appello, durante l'emergenza sanitaria, ha richiesto una discussione orale da remoto, come previsto dalla normativa speciale. La Corte territoriale ha ignorato l'istanza, decidendo la causa sulla base dei soli atti scritti. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che la negazione del diritto alla discussione orale, senza fornire alternative procedurali previste dalla legge (come la trattazione scritta con termini per memorie), costituisce una grave violazione del diritto di difesa e determina la nullità della sentenza.
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Valutazione aree edificabili: la Cassazione su IMU
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni contribuenti contro il Comune per il pagamento dell'IMU su terreni considerati edificabili. La Corte ha stabilito che la qualifica di pertinenza di un terreno e la sua valutazione economica sono questioni di fatto, non riesaminabili in sede di legittimità. La sentenza chiarisce i limiti del giudizio di Cassazione in materia di valutazione aree edificabili e conferma che per tributi non armonizzati come l'IMU non è obbligatorio il contraddittorio preventivo.
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IMU Aree Edificabili: la Cassazione fa chiarezza
Un contribuente ha contestato avvisi di accertamento IMU su terreni ritenuti edificabili, sostenendo che fossero pertinenze dell'abitazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la nullità procedurale del primo grado non comporta il rinvio della causa. La Corte ha inoltre ribadito che la valutazione sulla natura pertinenziale dei terreni è una questione di fatto, insindacabile in sede di legittimità, e ha chiarito le regole su motivazione degli atti, valore delle IMU aree edificabili e contraddittorio preventivo.
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Notifica cartella esattoriale: valida anche via PEC?
La Corte di Cassazione stabilisce che la notifica di una cartella esattoriale via PEC è valida anche se l'indirizzo del mittente non è in un registro pubblico. Viene inoltre chiarito che la copia informatica non necessita di firma digitale né di attestazione di conformità. La Corte ha respinto il ricorso di un contribuente, affermando che le irregolarità formali sono irrilevanti se non ledono il diritto di difesa del destinatario.
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