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Art. 27, commi 11, 12 e 13, CCNL Sanità 2016-2018

6 provvedimenti

Tempo di vestizione: quando va retribuito in più?
Un infermiere ha richiesto una retribuzione aggiuntiva per il tempo di vestizione, sostenendo che avvenisse al di fuori dell'orario di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: spetta al lavoratore dimostrare che le operazioni di vestizione e svestizione sono state effettuate prima della timbratura in entrata e dopo quella in uscita. In assenza di tale prova, il tempo di vestizione non dà diritto a una retribuzione extra, poiché la contrattazione collettiva lo considera già ricompreso nell'orario di lavoro registrato.
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Tempo divisa infermieri: l’onere della prova in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10345/2025, ha rigettato il ricorso di un'infermiera che chiedeva la retribuzione per il 'tempo divisa'. La Corte ha stabilito che spetta al lavoratore l'onere della prova, ossia dimostrare di aver effettuato le operazioni di vestizione e svestizione prima di timbrare in entrata e dopo aver timbrato in uscita. In assenza di tale prova, la richiesta di compenso aggiuntivo non può essere accolta.
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Tempo di vestizione: quando è orario di lavoro?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il tempo di vestizione di un infermiere deve essere retribuito solo se l'operatore prova che tale attività è stata svolta al di fuori dell'orario di lavoro registrato dalle timbrature. In assenza di una specifica allegazione e di prove concrete, la richiesta di pagamento per il tempo extra non può essere accolta. L'onere della prova ricade interamente sul lavoratore.
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Tempo di vestizione: quando va retribuito in sanità?
Un infermiere ha citato in giudizio l'Azienda Sanitaria per ottenere il pagamento dell'indennità per il tempo di vestizione. La Corte di Cassazione, confermando la decisione della Corte d'Appello, ha rigettato il ricorso. È stato stabilito che l'onere di dimostrare che le operazioni di vestizione e svestizione avvengono al di fuori dell'orario di lavoro registrato dalle timbrature spetta al lavoratore. In assenza di tale prova, la richiesta di retribuzione aggiuntiva non può essere accolta.
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Indennità di vestizione: onere della prova del lavoratore
Un operatore sanitario ha richiesto il pagamento del tempo impiegato per indossare e togliere la divisa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un importante principio sull'indennità di vestizione: è onere del lavoratore non solo allegare, ma anche dimostrare che tali operazioni sono state svolte al di fuori dell'orario di lavoro registrato dalle timbrature e che ciò fosse imposto dal datore di lavoro. La mera esecuzione del cambio divisa non è sufficiente per ottenere un compenso aggiuntivo se non si prova che costituisce tempo di lavoro non retribuito.
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Tempo divisa: onere della prova e timbratura
Un'infermiera ha richiesto la retribuzione per il tempo impiegato a indossare e togliere la divisa di lavoro, sostenendo fosse un surplus orario non pagato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'onere della prova grava sul lavoratore. È necessario non solo allegare ma anche dimostrare che le operazioni di vestizione e svestizione sono avvenute al di fuori dell'orario di lavoro registrato dalle timbrature, a seguito di disposizioni aziendali. In assenza di tale prova, il cosiddetto 'tempo divisa' non può essere retribuito autonomamente.
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