La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14554/2025, ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva a carico di un amministratore che aveva trasferito ingenti somme da una società consortile, creata per l'esecuzione di un appalto pubblico, alla società capogruppo aggiudicataria. La Corte ha chiarito che l'autonomia patrimoniale della società consortile prevale sulla logica di gruppo, rendendo illecita la sottrazione di risorse a danno dei suoi creditori, anche se finalizzata a sostenere la capogruppo.
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