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Art. 2562 Codice Civile

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43 provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una cittadina, dopo aver impugnato una sentenza della Corte d'Appello, ha deciso di procedere con la rinuncia al ricorso in Cassazione. La comunità religiosa controparte ha accettato la rinuncia. La Suprema Corte, applicando l'art. 391 c.p.c., ha dichiarato estinto il giudizio, senza pronunciarsi sulle spese processuali data l'accettazione della rinuncia.
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Responsabilità del committente: analisi Cassazione
La Corte di Cassazione analizza un complesso caso di responsabilità del committente a seguito di un devastante incendio in un magazzino. L'incendio, causato durante lavori di manutenzione del tetto commissionati da una società di gestione immobiliare, ha sollevato questioni sulla ripartizione della colpa tra l'impresa esecutrice, il committente e la cooperativa che gestiva il deposito. La Suprema Corte chiarisce che la responsabilità del committente non deriva dalla custodia dell'immobile (art. 2051 c.c.), ma da una colpa specifica (art. 2043 c.c.) per aver commissionato un'attività intrinsecamente pericolosa senza verificare le adeguate misure di sicurezza, pur essendo a conoscenza delle criticità dell'edificio (impianto antincendio inadeguato e sovraccarico di merci).
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Affitto ramo d’azienda: quando è simulazione?
La Corte d'Appello di Roma ha esaminato un caso di presunta simulazione di un contratto di affitto ramo d'azienda, che l'affittuario sosteneva essere una semplice locazione commerciale per ottenere una riduzione del canone. La Corte ha respinto l'appello, stabilendo che la presenza di elementi come l'avviamento, l'uso di autorizzazioni amministrative e di aree comuni qualifica il contratto come affitto d'azienda, giustificando un canone maggiore. La sentenza chiarisce che l'oggetto del contratto, inteso come complesso di beni organizzati per l'esercizio d'impresa, è il criterio decisivo per distinguere le due figure contrattuali.
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