Un Sindaco, che è anche avvocato, subisce una perquisizione e un sequestro nel suo studio per un'ipotesi di rivelazione di segreto d'ufficio. L'uomo si oppone, invocando le speciali garanzie difensive avvocato previste dalla legge. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: queste tutele non sono un privilegio personale del professionista, ma servono a proteggere l'attività di difesa svolta per un cliente. Poiché il sequestro riguardava una condotta personale del Sindaco e non la sua attività di difensore per terzi, le garanzie speciali non potevano essere applicate. La perquisizione è stata quindi ritenuta legittima.
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