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Art. 256-bis, comma 1, d.lgs. n. 152 del 2006

5 provvedimenti

Combustione illecita di rifiuti: quando è grave?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per combustione illecita di rifiuti. La Corte ha stabilito che il reato non può essere considerato di lieve entità a causa della natura dei materiali bruciati (pneumatici), delle emissioni nocive e del fatto che l'incendio è avvenuto in un'area agricola soggetta a vincolo paesaggistico, aggravando l'impatto ambientale.
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Incendio rifiuti speciali: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre individui condannati per il reato di incendio rifiuti speciali. La decisione si fonda sulla genericità e ripetitività dei motivi di appello, che non hanno efficacemente contestato le motivazioni delle sentenze di primo e secondo grado, le quali avevano accertato la colpevolezza degli imputati colti in flagranza di reato.
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Combustione illecita di rifiuti: quando è grave?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la combustione illecita di rifiuti di varia natura. La difesa sosteneva la lieve entità del fatto, ma la Corte ha confermato la gravità del reato basandosi sulla quantità dei materiali bruciati, l'impatto ambientale con fumi visibili a grande distanza e la mancata bonifica del sito, ritenendo irrilevante un risarcimento solo genericamente affermato in sede di legittimità.
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Combustione illecita di rifiuti: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per combustione illecita di rifiuti. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione della cosiddetta "prova di resistenza" riguardo all'asserita inutilizzabilità di alcune dichiarazioni e sulla manifesta infondatezza delle censure relative alla pena, confermando la condanna basata su plurimi elementi probatori.
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Combustione illecita rifiuti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la combustione illecita di rifiuti, nello specifico 60 kg di cavi per recuperare rame. La Corte ha confermato che tale pratica costituisce reato e non un illecito amministrativo, data la modalità (abbruciamento a terra) e l'impatto ambientale. Esclusa anche l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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