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Art. 2503 Codice Civile

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25 provvedimenti

Scissione societaria: revocatoria e gratuità del patto
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito che dichiarava inefficace una scissione societaria. L'operazione era stata impugnata dal curatore del fallimento della società scissa, che la riteneva un atto a titolo gratuito dannoso per i creditori. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso della società beneficiaria, ribadendo che la scissione societaria è un atto con effetti traslativi e, come tale, può essere oggetto di azione revocatoria. Nel caso specifico, l'operazione è stata considerata gratuita poiché la società scissa non aveva ricevuto alcun vantaggio patrimoniale in cambio degli asset trasferiti, rendendo l'atto inopponibile alla massa dei creditori.
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Azione revocatoria scissione: competenza e fallimento
Le Sezioni Unite chiariscono la competenza per l'azione revocatoria di una scissione societaria. Sebbene l'azione rientri nella materia del Tribunale delle Imprese, quando promossa dal curatore fallimentare prevale la competenza inderogabile del Tribunale fallimentare. La decisione analizza la natura dell'azione e il conflitto tra competenze specializzate.
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Azione revocatoria scissione: tutela dei creditori
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4193/2025, ha rigettato il ricorso di due società, confermando l'inefficacia di una scissione societaria nei confronti dei creditori. La decisione stabilisce che l'azione revocatoria è uno strumento valido per tutelare le ragioni creditorie anche in caso di scissione e che i singoli condomini sono legittimati ad agire per un credito vantato dall'intero condominio. Questa sentenza rafforza la protezione dei creditori di fronte a operazioni societarie che potrebbero pregiudicare la loro garanzia patrimoniale.
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Effetti fusione societaria: la tutela del creditore
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16689/2025, ha stabilito che l'iscrizione dell'atto di fusione nel Registro delle Imprese produce un effetto sanante assoluto, che preclude la dichiarazione di invalidità dell'operazione anche se eseguita in pendenza dell'opposizione di un creditore. Gli effetti della fusione societaria sono quindi irretrattabili. Al creditore pregiudicato non resta che la tutela risarcitoria, in linea con il principio di stabilità degli atti societari e di certezza dei rapporti giuridici.
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Azione revocatoria e conferimento beni: la Cassazione
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una società, confermando l'inefficacia di un conferimento d'azienda. Un debitore aveva trasferito i propri beni immobili in una società da lui amministrata, pregiudicando la garanzia patrimoniale di una banca creditrice. La Suprema Corte chiarisce i presupposti dell'azione revocatoria in ambito societario, i limiti di competenza del Tribunale delle Imprese e i soggetti legittimati passivi.
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