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art. 25-quinquiesdecies d.lgs. n. 231 del 2001

5 provvedimenti

Sequestro Preventivo: Annullato per Difetto di Motivazione
Un Lavoratore e una Società subirono un sequestro preventivo per presunti reati di evasione fiscale e traffico illecito di rifiuti. Il Tribunale di Trieste annullò tale misura, rilevando un grave difetto di motivazione nel decreto originario. Il Procuratore della Repubblica ricorse in Cassazione, contestando la decisione del Tribunale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore, confermando che il decreto di sequestro mancava di un'autonoma valutazione e non poteva essere integrato in sede di riesame. Questo ribadisce l'importanza di una motivazione chiara e completa per il sequestro preventivo.
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Sequestro preventivo: annullato per difetto di motivazione
Una società impugna un sequestro preventivo per reati tributari legati a bonus edilizi e fatture fittizie. La Corte di Cassazione, pur confermando la sussistenza degli indizi di reato ('fumus commissi delicti'), annulla l'ordinanza con rinvio. La ragione risiede nel vizio di motivazione del provvedimento originario riguardo al 'periculum in mora', ovvero il rischio concreto di dispersione dei beni. La Corte ha stabilito che il Tribunale del Riesame non può sanare una motivazione assente o ambigua sulla specifica esigenza cautelare richiesta dal pubblico ministero, ribadendo la necessità di rigore procedurale nelle misure cautelari reali.
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Sequestro preventivo: la Cassazione sui requisiti
La Corte di Cassazione ha confermato un'ordinanza di sequestro preventivo a carico di una società e del suo ex amministratore per reati fiscali. La Corte ha rigettato i ricorsi, stabilendo la corretta competenza territoriale, la legittimità del calcolo del profitto confiscabile e la sussistenza del *periculum in mora* (rischio di dispersione dei beni), basato su specifici comportamenti degli indagati post-indagine.
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Conflitto di interessi 231: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro un sequestro preventivo. La decisione si fonda sul principio del conflitto di interessi 231, in quanto il difensore della società era stato nominato dal suo legale rappresentante, a sua volta indagato per il reato presupposto. La Corte ha ribadito che il divieto di rappresentanza è assoluto e inderogabile, anche nel caso di società unipersonali.
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Sequestro preventivo: Cassazione annulla riesame
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva revocato un sequestro preventivo per oltre 1,3 milioni di euro. Il caso riguarda una presunta frode fiscale tramite l'uso di fatture per operazioni inesistenti, mascherando una somministrazione illecita di manodopera. La Cassazione ha ritenuto la motivazione del Riesame 'apparente', in quanto non ha adeguatamente considerato gli indizi presentati dall'accusa, limitandosi a valorizzare gli elementi difensivi. La sentenza ribadisce i limiti del giudizio di riesame in materia di misure cautelari reali.
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