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Art. 2487-ter Codice Civile

6 provvedimenti

Nomina Giudiziale Liquidatore: Inefficacia e Limiti
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni soci contro la decisione che riteneva invalida una delibera di revoca della liquidazione di un'associazione. La Corte ha stabilito che la delibera era inefficace perché convocata senza la presenza del nuovo liquidatore, la cui nomina giudiziale del liquidatore era già avvenuta. I motivi di ricorso sono stati respinti per genericità e perché miravano a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Concordato Semplificato: i limiti del controllo
Una società in liquidazione, dopo il fallimento di un accordo di ristrutturazione e di una composizione negoziata, ha proposto un concordato semplificato. I tribunali di merito hanno dichiarato la proposta inammissibile. La Corte di Cassazione, pur dichiarando a sua volta inammissibile il ricorso per motivi procedurali, ha enunciato un principio di diritto fondamentale: il controllo del giudice sul concordato semplificato non è meramente formale. Deve estendersi a una verifica di legalità sostanziale, includendo l'analisi dei presupposti iniziali della precedente composizione negoziata, per evitare abusi dello strumento.
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Competenza sezioni specializzate impresa: il caso s.a.s.
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6325/2024, ha risolto un conflitto di competenza tra un Tribunale ordinario e una Sezione specializzata in materia di impresa. La controversia riguardava un'azione di responsabilità per mala gestio promossa dal socio accomandante contro il socio accomandatario di una s.a.s. La Corte ha stabilito che la competenza delle sezioni specializzate impresa è limitata esclusivamente alle società di capitali, come elencate tassativamente dalla legge, e non si estende alle società di persone. Di conseguenza, la competenza è stata attribuita al Tribunale ordinario originariamente adito.
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Competenza tribunale imprese: quando la causa è civile?
Una società creditrice agisce per recuperare una provvigione da una società nata da una scissione. Quest'ultima eccepisce la competenza del tribunale imprese. La Cassazione chiarisce che la causa, avendo ad oggetto un debito contrattuale e non la validità della scissione, rientra nella competenza del tribunale ordinario.
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Azione revocatoria scissione: competenza e fallimento
Le Sezioni Unite chiariscono la competenza per l'azione revocatoria di una scissione societaria. Sebbene l'azione rientri nella materia del Tribunale delle Imprese, quando promossa dal curatore fallimentare prevale la competenza inderogabile del Tribunale fallimentare. La decisione analizza la natura dell'azione e il conflitto tra competenze specializzate.
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Concorrenza sleale: no se l’azienda è inattiva
Un'impresa di onoranze funebri in liquidazione ha citato in giudizio una nuova ditta concorrente, gestita dal figlio di un socio, per concorrenza sleale. Il Tribunale di Torino ha respinto la domanda, stabilendo che non può esserci concorrenza sleale se l'impresa attrice è inattiva da tempo e la sua ripresa è improbabile, anche se formalmente ancora esistente. Inoltre, le condotte del convenuto, come l'uso del proprio cognome e la scelta di sedi vicine, sono state ritenute legittime e non idonee a creare confusione.
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