LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2482-bis Codice Civile

Pagina 2 di 2

27 provvedimenti

Bancarotta fraudolenta e finanziamenti infragruppo
La Corte di Cassazione conferma una condanna per bancarotta fraudolenta a carico di un'amministratrice che aveva sistematicamente finanziato una società collegata in difficoltà, utilizzando le risorse di un'altra azienda da lei gestita. I giudici hanno ritenuto tale condotta una distrazione di beni, poiché i finanziamenti erano privi di giustificazione economica e di prospettive di rientro, causando il dissesto della società erogante. La Corte ha inoltre annullato per prescrizione un'altra accusa relativa all'aggravamento del dissesto della società finanziata.
Continua »
Fondo patrimoniale revocatoria: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza che dichiarava inefficace la costituzione di un fondo patrimoniale nei confronti dei creditori di una società fallita. La decisione chiarisce che per una azione di fondo patrimoniale revocatoria è sufficiente un credito anche solo litigioso, non ancora accertato con sentenza definitiva. Inoltre, ha ribadito che l'azione deve essere promossa contro entrambi i coniugi, in quanto litisconsorti necessari, anche se il debito appartiene a uno solo di essi.
Continua »
Abuso di maggioranza: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di alcuni soci di minoranza che contestavano una delibera di riduzione e aumento del capitale sociale per un presunto abuso di maggioranza. La decisione si fonda su motivi procedurali, evidenziando come la tardiva produzione di documenti e la mancanza di specificità nei motivi di appello rendano il ricorso inammissibile, senza entrare nel merito della questione.
Continua »
Legittimazione pubblico ministero e fallimento S.r.l.
La Corte di Cassazione conferma la sentenza di fallimento di una S.r.l., chiarendo i presupposti della legittimazione del pubblico ministero a presentare l'istanza. L'ordinanza stabilisce che è sufficiente che il P.M. abbia appreso la notizia dello stato di insolvenza (notitia decoctionis) nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali, come nel corso di indagini penali. Inoltre, ribadisce che una società commerciale è sempre soggetta a fallimento, indipendentemente dall'effettivo svolgimento di un'attività, e che lo stato di insolvenza consiste nell'incapacità di adempiere regolarmente alle obbligazioni con mezzi normali.
Continua »
Bancarotta impropria: falso in bilancio e condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta impropria nei confronti di un amministratore che aveva falsificato il bilancio di una società per occultarne le perdite. La sentenza chiarisce che per integrare il reato è sufficiente che la condotta di falso in bilancio abbia contribuito ad aggravare un dissesto già esistente, consentendo alla società di continuare ad operare e accumulare ulteriori passività, senza che sia necessario provare che ne sia stata la causa unica e originaria.
Continua »
Bancarotta fraudolenta credito fittizio: Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per un amministratore per i reati di bancarotta fraudolenta. L'imputato aveva occultato perdite significative iscrivendo in bilancio un credito fittizio di 160.000 euro e distratto fondi per circa 94.000 euro. Il ricorso, basato sulla presunta realtà del credito e sull'uso dei fondi per pagare stipendi, è stato respinto per totale mancanza di prove oggettive, ribadendo che le affermazioni generiche non possono superare le evidenze documentali.
Continua »
Bancarotta impropria: quando lo sviamento è reato
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di misura cautelare per reati fallimentari, chiarendo la distinzione tra bancarotta per distrazione e bancarotta impropria. Il caso riguardava un dirigente accusato di aver partecipato a un sistematico sviamento di commesse da una società sottoposta a sequestro verso altre imprese, causandone il dissesto. La Corte ha stabilito che sottrarre future opportunità commerciali non costituisce 'distrazione' di beni esistenti, ma può integrare il diverso reato di bancarotta impropria da operazioni dolose se tale condotta provoca il fallimento della società. Il giudizio è stato rinviato per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »