La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta per dissipazione a carico di un amministratore che aveva acquistato yacht di lusso con fondi aziendali per uso personale. La sentenza chiarisce che tale condotta integra il reato anche se l'attività nautica era formalmente inclusa nell'oggetto sociale, poiché l'operazione, irragionevole e priva di utilità per l'impresa, ha creato un concreto pericolo per la garanzia patrimoniale dei creditori. La condanna penale è definitiva, ma la pena sarà ricalcolata per una nuova valutazione sulle circostanze attenuanti.
Continua »