Una società cooperativa ha ricevuto sanzioni per l'indebita percezione di aiuti UE per diverse campagne agricole. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30206/2023, ha chiarito due punti fondamentali. In primo luogo, il termine per la contestazione dell'illecito decorre non dalla sua commissione, ma da quando l'amministrazione ottiene tutti gli atti dall'autorità penale. In secondo luogo, e punto cruciale della decisione, la prescrizione aiuti UE, che è quinquennale, decorre dalla data di effettiva percezione del contributo per ogni singola campagna agricola, e non da un momento successivo legato alle indagini. La Corte ha quindi accolto il motivo relativo alla prescrizione, cassando la sentenza d'appello.
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