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Art. 24 del d.lgs. n. 46 del 1999

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Patrocinio ente riscossione: quando è nullo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente di riscossione per un difetto nel patrocinio. L'ente si era avvalso di un avvocato del libero foro senza giustificare, tramite apposita delibera, la deroga alla rappresentanza obbligatoria dell'Avvocatura dello Stato. La Corte ha invece accolto i ricorsi degli istituti previdenziali, stabilendo che il giudice di merito aveva errato nel calcolo della prescrizione non considerando gli atti interruttivi e la sospensione dovuta a giudizi pendenti.
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Giurisdizione tributaria: a chi opporre la cartella
Un contribuente si è opposto a un'intimazione di pagamento per numerosi crediti tributari e previdenziali, eccependo la prescrizione. Il Tribunale ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione per i crediti tributari, di competenza del giudice tributario, e ha dichiarato inammissibile la domanda per i crediti previdenziali per difetto di legittimazione passiva, poiché l'azione doveva essere intentata contro l'ente impositore e non contro l'agente della riscossione. La decisione riafferma i confini della giurisdizione tributaria.
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Prescrizione crediti INPS: la Cassazione conferma 5 anni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9024/2024, ha ribadito un principio fondamentale in materia di prescrizione dei crediti INPS. La Corte ha stabilito che la notifica di una cartella di pagamento non opposta dal contribuente non trasforma il termine di prescrizione da quello breve di cinque anni a quello ordinario di dieci. La sentenza chiarisce che solo un provvedimento giudiziale definitivo può determinare tale conversione. Di conseguenza, il credito previdenziale si è estinto per il decorso del quinquennio.
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Intervento agente riscossione: quando è ammissibile?
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per decadenza. L'Agente della Riscossione è intervenuto nel processo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2938/2024, ha chiarito i limiti dell'impugnazione da parte dell'Agente della Riscossione. Quando agisce come interventore adesivo, non può appellare la decisione sul merito della pretesa tributaria se l'ente impositore (titolare del credito) non lo fa. Tuttavia, l'intervento dell'agente riscossione è valido per contestare questioni procedurali che lo riguardano direttamente, come la condanna al pagamento delle spese legali.
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Difetto di legittimazione passiva: a chi opporsi?
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento per contributi previdenziali, citando in giudizio solo l'Agente della Riscossione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso improponibile per difetto di legittimazione passiva dell'Agente della Riscossione, chiarendo che, quando si contesta l'esistenza del credito (ad esempio per prescrizione), l'unica parte legittimata a difendersi è l'ente creditore originario, non chi si occupa solo della riscossione.
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Riscossione demanio marittimo: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'Amministrazione Pubblica può procedere alla riscossione demanio marittimo per l'occupazione abusiva di beni statali tramite iscrizione a ruolo, senza la necessità di un preventivo titolo esecutivo ottenuto in tribunale. La Corte ha chiarito che una legge speciale (L. 311/2004) prevale sulla regola generale, consentendo allo Stato di agire direttamente dopo la notifica di una seconda richiesta di pagamento. La sentenza ha quindi cassato la decisione del tribunale di merito che aveva annullato la cartella di pagamento, affermando il potere di auto-accertamento dell'ente pubblico in questa specifica materia.
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