La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per reati edilizi, paesaggistici e violazione di sigilli. Il ricorrente sosteneva l'avvenuta prescrizione del reato, ma la Corte ha rigettato la tesi, confermando la piena applicabilità del regime di sospensione della prescrizione introdotto dalla 'legge Orlando' per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2019. Poiché il ricorso è stato giudicato manifestamente infondato, la Corte non ha potuto dichiarare l'eventuale prescrizione maturata successivamente alla sentenza d'appello, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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