La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per tardività. Il caso chiarisce che nel calcolo del termine impugnazione appello, non si applica la proroga di 15 giorni se il giudizio di secondo grado si è svolto con rito camerale non partecipato, poiché non equiparabile a un giudizio in assenza. Le ricorrenti, condannate per tentato furto, avendo depositato il ricorso oltre la scadenza dei 45 giorni, sono state condannate al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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