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Art. 2272 Codice Civile

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43 provvedimenti

Trasformazione regressiva: i crediti non si estinguono
Una farmacia subisce danni da allagamenti. La Corte d'Appello nega il risarcimento per i danni del 2007, ritenendo che la trasformazione della società (s.n.c.) in ditta individuale e la successiva cancellazione implicassero la rinuncia ai crediti. La Cassazione ribalta la decisione, chiarendo che in caso di trasformazione regressiva i rapporti giuridici, inclusi i crediti, si concentrano sull'unico socio superstite, che continua l'attività come ditta individuale. Non vi è estinzione della società, ma una continuazione, quindi i crediti non possono considerarsi rinunciati.
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Concorrenza sleale: no se l’azienda è inattiva
Un'impresa di onoranze funebri in liquidazione ha citato in giudizio una nuova ditta concorrente, gestita dal figlio di un socio, per concorrenza sleale. Il Tribunale di Torino ha respinto la domanda, stabilendo che non può esserci concorrenza sleale se l'impresa attrice è inattiva da tempo e la sua ripresa è improbabile, anche se formalmente ancora esistente. Inoltre, le condotte del convenuto, come l'uso del proprio cognome e la scelta di sedi vicine, sono state ritenute legittime e non idonee a creare confusione.
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Liquidazione quota socio: cosa succede se muore?
La sentenza analizza il caso degli eredi di un socio di una società di persone che chiedevano la liquidazione della quota del defunto. Il Tribunale ha respinto la domanda, stabilendo che se il socio superstite, entro sei mesi dal decesso, delibera lo scioglimento della società, gli eredi non hanno diritto al pagamento immediato del valore della quota, ma devono attendere la conclusione della procedura di liquidazione della società per ricevere la loro parte del patrimonio netto residuo.
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