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Art. 224 Legge Fallimentare

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45 provvedimenti

Sequestro preventivo terzo: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo nei confronti di società terze, ritenute estranee al reato di bancarotta fraudolenta. La Corte ha stabilito che, per disporre il sequestro preventivo verso un terzo, è necessario provare non solo il nesso tra i beni e il reato, ma anche la strumentalizzazione della società terza o la sua malafede. Il ricorso dell'indagata principale è stato invece rigettato.
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Bancarotta fraudolenta: l’accollo non liberatorio
La Cassazione conferma la condanna per bancarotta fraudolenta di due amministratori. Avevano compensato un credito della società con un presunto accollo di debiti verso terzi. L'operazione è stata ritenuta distrattiva perché l'accollo non era liberatorio, lasciando la società ancora obbligata verso i fornitori e priva del suo credito. La Corte ha qualificato l'operazione come un mero artificio contabile finalizzato a Vantaggiare uno degli amministratori, escludendo la riqualificazione in bancarotta semplice.
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Aggravamento del dissesto: la colpa grave dell’amm.
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un amministratore per aggravamento del dissesto. La sentenza chiarisce che il ritardo nel dichiarare fallimento, unito alla mancata iscrizione in bilancio di un debito ingente e certo e all'accumulo di debiti fiscali, costituisce colpa grave e integra il reato fallimentare. La Corte ha ritenuto irrilevante la professione non commerciale dell'amministratore e la richiesta di rateizzazione dei debiti erariali di fronte a uno stato di insolvenza conclamato.
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Prescrizione reato: annullata condanna in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per bancarotta semplice. Sebbene il ricorso fosse basato su un vizio di motivazione riguardo la recidiva, la Corte ha rilevato d'ufficio l'intervenuta prescrizione del reato, dichiarandone l'estinzione. La sentenza chiarisce che l'obbligo di dichiarare una causa di non punibilità, come la prescrizione, prevale sull'analisi degli altri motivi di ricorso, portando all'annullamento diretto della condanna.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per reati fallimentari. I motivi sono la genericità del primo motivo d'appello, relativo al rigetto di un giudizio abbreviato condizionato, e l'inammissibilità del secondo, che chiedeva una rivalutazione dei fatti in merito alla prova della distrazione di beni, non consentita in sede di legittimità.
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