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Art. 2220 Codice Civile

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90 provvedimenti

Decadenza accertamento elusione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, in tema di decadenza accertamento elusione, ha chiarito che il termine per l'accertamento di un'operazione elusiva con effetti pluriennali decorre dall'anno in cui si manifesta il vantaggio fiscale e non dall'anno in cui l'atto è stato compiuto. Nel caso specifico, pur accogliendo in astratto questo principio a favore del Fisco, la Corte ha rigettato il ricorso perché la valutazione sulla non abusività della fusione contestata, operata dal giudice di merito, costituiva un insindacabile accertamento di fatto.
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Obblighi informativi banca: la Cassazione decide
La Cassazione conferma la condanna di un istituto di credito alla restituzione delle somme a un investitore, a causa della violazione degli obblighi informativi banca. Anche se il contratto non è nullo, la grave inadempienza dell'intermediario giustifica la restituzione, qualificabile come risarcimento del danno o effetto della risoluzione del contratto.
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Sanzioni amministratore di fatto: chi paga il conto?
La Corte di Cassazione chiarisce la responsabilità per le sanzioni fiscali in caso di 'esterovestizione'. Con la sentenza n. 16449/2025, ha stabilito che le sanzioni per l'amministratore di fatto ricadono esclusivamente sulla società, anche per violazioni formali come l'omessa tenuta della contabilità. L'unica eccezione si verifica quando la società è un 'mero schermo', ovvero un'entità fittizia creata al solo scopo di avvantaggiare la persona fisica, circostanza non riscontrata nel caso di specie.
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Sanzioni amministratore di fatto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16458/2025, ha stabilito che le sanzioni tributarie relative a una società sono a carico esclusivo della persona giuridica, anche se gestita da un amministratore di fatto. La responsabilità personale dell'amministratore sorge solo se si dimostra che la società è una mera 'fictio', creata a suo esclusivo vantaggio personale, prova che nel caso di specie è mancata. Di conseguenza, le sanzioni all'amministratore di fatto sono state annullate, ad eccezione di quelle per la mancata conservazione delle scritture contabili, successivamente anch'esse annullate dalla Corte accogliendo il ricorso incidentale del contribuente.
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Deducibilità costi: l’onere della prova sul contribuente
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito che la deducibilità costi è subordinata alla capacità del contribuente di fornire prove documentali certe. Nel caso specifico, i costi per la costruzione di un immobile sono stati disconosciuti non tanto per il sospetto uso di società 'cartiere', ma per la mancata documentazione da parte del contribuente, che non ha assolto al proprio onere probatorio. La Corte ha chiarito che l'onere della prova dei costi spetta sempre al contribuente.
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Responsabilità amministratore di fatto: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16452/2025, ha chiarito i limiti della responsabilità dell'amministratore di fatto per le sanzioni fiscali di una società esterovestita. Il caso riguardava una società con sede formale all'estero ma gestita dall'Italia. L'Amministrazione Finanziaria aveva sanzionato personalmente l'amministratore di fatto, ma la Corte ha stabilito che, non trattandosi di una società fittizia ma di un'entità reale con soci effettivi, la responsabilità per le sanzioni ricade esclusivamente sulla persona giuridica, in applicazione dell'art. 7 del D.L. n. 269/2003. Di conseguenza, la responsabilità amministratore di fatto è stata esclusa.
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Prova Contraria: Ammissibilità e Valutazione Giudice
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società al pagamento di lavori edili, chiarendo importanti principi sulla prova contraria. La sentenza stabilisce che i documenti possono essere ammessi anche tardivamente se servono a contrastare nuove allegazioni della controparte. Inoltre, una proposta transattiva tra avvocati, sebbene soggetta a regole deontologiche, è utilizzabile come prova nel processo civile. La Corte ha anche ribadito il valore di 'ficta confessio' attribuibile alla mancata comparizione ingiustificata all'interrogatorio formale.
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Responsabilità della banca: onere della prova negato
La Corte di Appello ha rigettato la richiesta di risarcimento di una società contro un istituto di credito, confermando che non sussiste la responsabilità della banca se il cliente non prova che la falsità della firma sull'assegno era riconoscibile a prima vista. La sentenza ha anche chiarito che, in caso di cancellazione della società attrice, l'ex socio che interviene nel processo deve dimostrare di essere succeduto nel diritto di credito, cosa non avvenuta nel caso di specie.
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Obbligo consegna documenti bancari: il limite decennale
Una società, agendo per conto di un fideiussore, ha richiesto a un istituto di credito la consegna di contratti e documentazione bancaria. La Corte d'Appello, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, ha confermato l'esistenza del diritto ma ha precisato un aspetto fondamentale: l'obbligo di consegna dei documenti bancari da parte della banca è limitato agli ultimi dieci anni. La Corte ha stabilito che la richiesta di documenti anteriori al decennio non può essere accolta, applicando i principi derivanti dall'art. 119 del Testo Unico Bancario e dall'art. 2220 del codice civile.
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Anatocismo bancario: onere della prova e nullità
Una società ha citato in giudizio un istituto di credito per pratiche di usura e anatocismo bancario su due conti correnti. La Corte di Appello di Firenze, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, ha respinto la domanda di usura per un errore nel calcolo dei tassi di interesse. Tuttavia, ha accolto la domanda relativa all'anatocismo bancario, dichiarando nulle le clausole di capitalizzazione trimestrale antecedenti al 2000. La Corte ha stabilito che la semplice pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a sanare tale nullità, essendo necessaria una nuova pattuizione scritta. Di conseguenza, ha disposto una CTU per ricalcolare i saldi dei conti senza l'applicazione dell'anatocismo.
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