La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7411/2025, ha accolto il ricorso di un ente provinciale, stabilendo un principio fondamentale in materia di indennità di vigilanza per i dipendenti pubblici. La Corte ha chiarito che, per avere diritto a tale indennità, non è sufficiente svolgere di fatto mansioni di vigilanza, ma è indispensabile l'inquadramento formale del lavoratore nella specifica "Area di vigilanza" prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). La sentenza ribalta le decisioni dei giudici di merito che avevano concesso l'indennità a due addetti alla manutenzione stradale basandosi unicamente sulle attività da loro svolte.
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