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Art. 22, comma 36, legge n. 724 del 1994

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Risarcimento posizioni organizzative: la Cassazione
Un dipendente di un ente pubblico si è visto negare illegittimamente una posizione organizzativa. La Corte di Cassazione conferma il suo diritto al risarcimento per il danno subito, basandosi su una precedente sentenza passata in giudicato. Tuttavia, corregge il calcolo degli importi dovuti, ribadendo il divieto di cumulare interessi e rivalutazione monetaria per i crediti di lavoro nel pubblico impiego. L'ordinanza analizza quindi i limiti del risarcimento posizioni organizzative e l'efficacia del giudicato esterno.
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Divieto di cumulo interessi e rivalutazione: la Cassazione
Un dirigente pubblico ottiene un risarcimento per un ritardo nell'assunzione. La Corte di Cassazione conferma la condanna ma chiarisce che sul risarcimento si applica il divieto di cumulo interessi e rivalutazione, tipico del pubblico impiego. Alla somma dovuta si aggiunge quindi solo il maggiore importo tra gli interessi legali e la svalutazione monetaria, non entrambi.
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Crediti di lavoro pubblici: calcolo su lordo o netto?
In un caso riguardante il risarcimento per la revoca anticipata dell'incarico di un dirigente pubblico, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale per i crediti di lavoro pubblici. La Corte ha chiarito che gli accessori, come interessi e rivalutazione monetaria, devono essere calcolati sull'importo netto dovuto al lavoratore, e non su quello lordo, anche quando il credito ha natura risarcitoria. Questa decisione uniforma il trattamento dei crediti retributivi e di quelli compensativi nel settore del pubblico impiego.
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Indennità di mobilità: quando non è dovuta
Un lavoratore di un ente pubblico, a seguito di una riorganizzazione aziendale, chiedeva un'indennità di mobilità. La Corte di Cassazione ha respinto la sua domanda, chiarendo che tale indennità era strettamente legata all'esercizio di una specifica opzione di passaggio ad altra amministrazione, opzione che il lavoratore non aveva esercitato. La sentenza sottolinea come i benefici contrattuali non possano essere estesi oltre il loro scopo originario.
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Ricostruzione carriera lettori: la Cassazione decide
L'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione affronta la pluriennale controversia sulla ricostruzione carriera lettori di madrelingua straniera presso un'università statale. I docenti rivendicano il diritto al trattamento economico e previdenziale parificato a quello dei ricercatori confermati, basandosi su precedenti sentenze e sul diritto dell'Unione Europea. Data la complessità delle questioni, in particolare sulla natura del rapporto di lavoro e sul corretto regime previdenziale, la Corte ha ritenuto necessario rinviare la causa a una pubblica udienza per una decisione di rilievo nomofilattico, senza ancora definire il merito della vicenda.
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