Un'Azienda Ricorrente ha accusato un'Azienda Intimata, suo ex fornitore, di **concorrenza sleale** e appropriazione indebita di clientela e informazioni riservate. L'Azienda Intimata avrebbe usato la denominazione e le informazioni della Ricorrente per accaparrarsi clienti nel settore della raccolta batterie esauste. Il Tribunale aveva inizialmente ritenuto la causa non rientrante nella materia della proprietà industriale, declinando la propria competenza. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che le controversie sulla concorrenza sleale che interferiscono con i diritti di proprietà industriale, inclusi i segni distintivi non registrati (come la ragione sociale), rientrano nella competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa. La causa torna al Tribunale di Firenze, sezione specializzata.
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