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Art. 216 Legge Fallimentare — Anno 2023

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143 provvedimenti

Altri anni per Art. 216 Legge Fallimentare

Concorso extraneus bancarotta: dolo e motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per bancarotta fraudolenta, sottolineando la necessità di una prova rigorosa del dolo nel concorso dell'extraneus. Il caso riguardava la cessione di un contratto d'appalto da una società poi fallita a una nuova impresa. La Suprema Corte ha ritenuto insufficiente la motivazione della Corte d'Appello, che non aveva adeguatamente approfondito l'elemento soggettivo dell'imputato esterno, specialmente a fronte di elementi che indicavano una contropartita economica nella transazione. È stato chiarito che per il concorso extraneus bancarotta non basta la partecipazione all'atto, ma serve la consapevolezza del depauperamento ai danni dei creditori.
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Bancarotta per distrazione: la difesa dell’estorsione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta per distrazione a carico di alcuni imprenditori, rigettando la loro tesi difensiva basata sull'essere stati vittime di estorsione. La Corte ha stabilito che la distrazione di beni dal patrimonio sociale, anche se finalizzata a scopi illeciti come il pagamento di tangenti per ottenere finanziamenti, configura il reato, essendo sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza di diminuire la garanzia patrimoniale per i creditori. L'appello è stato dichiarato inammissibile per genericità e infondatezza delle censure.
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Inutilizzabilità atti: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di bancarotta fraudolenta, chiarendo i limiti per sollevare l'eccezione di inutilizzabilità atti. La sentenza stabilisce che tale eccezione non può essere proposta per la prima volta in sede di legittimità, ma deve essere sollevata tempestivamente nelle fasi di merito. La Corte ha rigettato i ricorsi, confermando le condanne e sottolineando che il giudizio di Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo la corretta applicazione della legge.
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