Un Maresciallo dell'Esercito, gestore della mensa di una caserma, è stato condannato per peculato militare per essersi appropriato di generi alimentari e due frigoriferi industriali, facendoli recapitare a un suo indirizzo privato. La Corte di Cassazione ha confermato la sua responsabilità per la sottrazione del cibo, ritenendo le prove schiaccianti. Tuttavia, ha annullato la condanna relativa ai frigoriferi a causa di dubbi sulla loro effettiva appartenenza all'Amministrazione militare al momento del fatto, poiché potevano essere stati regolarmente dismessi. Per questa parte, la Corte ha ordinato un nuovo processo d'appello per fare chiarezza e ricalcolare l'eventuale pena.
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