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Art. 21 ter ord. pen.

5 provvedimenti

Permesso premio detenuto: figlio disabile vs. rischio criminale
Un detenuto, già organizzatore di traffico di droga e genero di un capo clan, ha richiesto un permesso speciale (permesso premio detenuto) per visitare il figlio minorenne affetto da grave handicap. Il Tribunale di Sorveglianza ha negato il permesso, evidenziando il rischio di ripristinare contatti criminali nella città dove risiede la famiglia. La Corte di Cassazione ha confermato il diniego, ritenendo che il rapporto padre-figlio fosse già garantito da colloqui in carcere e che la prevenzione di nuove connessioni criminali prevalesse sul beneficio richiesto.
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Madre omicida: negata la detenzione domiciliare speciale
Una madre, condannata per l'omicidio della suocera e affetta da un disturbo psichiatrico, ha richiesto la detenzione domiciliare speciale per assistere i figli, di cui uno con grave disabilità. La sua richiesta si basava sulla necessità di cure materne e sui progressi nel suo percorso terapeutico. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione dei giudici precedenti. Ha stabilito che la sua persistente e grave pericolosità sociale, unita al rischio di commettere nuovi reati anche verso i familiari, rende prioritaria la tutela della collettività. L'interesse del minore, seppur fondamentale, non può prevalere quando la sicurezza pubblica, inclusa quella dei figli stessi, è a rischio.
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Detenzione domiciliare speciale: no se il padre è pericoloso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un padre detenuto a cui era stata negata la detenzione domiciliare speciale. Nonostante una recente sentenza della Corte Costituzionale abbia facilitato l'accesso alla misura per i padri, la Cassazione ha ribadito che il requisito imprescindibile rimane l'assenza di pericolosità sociale. Nel caso specifico, la storia criminale e i comportamenti recenti del detenuto hanno dimostrato un concreto pericolo di commissione di nuovi reati, rendendo corretta la decisione del Tribunale di Sorveglianza di negare il beneficio per tutelare la sicurezza pubblica.
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Permesso di necessità per visita al fratello malato
La Corte di Cassazione ha confermato la concessione di un permesso di necessità a un detenuto per visitare il fratello affetto da grave disabilità motoria. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso del Procuratore, sottolineando che l'eccessiva difficoltà del viaggio per il familiare malato costituisce un 'grave evento famigliare' che giustifica il permesso, in linea con il principio di umanità della pena.
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Detenzione domiciliare speciale e interesse del minore
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego della detenzione domiciliare speciale a una madre, condannata per l'omicidio della suocera, nonostante la presenza di due figli minori, di cui uno con grave disabilità. La decisione si fonda sulla prevalenza della pericolosità sociale della donna, affetta da un vizio parziale di mente, sull'interesse dei figli a crescere con lei. La Corte ha stabilito che l'interesse del minore, sebbene prioritario, non è assoluto e deve essere bilanciato con le esigenze di difesa sociale.
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