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Art. 2094 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

6 provvedimenti

Altri anni per Art. 2094 Codice Civile

Inerenza dei Costi: Fatture Generiche non Bastano, Fisco Vince
La Corte di Cassazione ha confermato un avviso di accertamento a carico di una società che aveva dedotto costi per consulenze generiche e per servizi di manodopera fittizi. La sentenza ribadisce un principio fondamentale: l'inerenza dei costi deve essere provata concretamente dal contribuente. Non sono sufficienti fatture con descrizioni vaghe, come 'consulenza amministrativa', senza un supporto documentale che ne dimostri l'effettiva utilità per l'attività d'impresa. Inoltre, i costi per lavoratori forniti da una cooperativa, ma di fatto dipendenti della società, sono stati correttamente considerati indeducibili ai fini IRAP. La società ha perso la causa, vedendo confermata la pretesa del Fisco.
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Contabilità in nero: prova per accertamento induttivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33587/2023, ha stabilito che la cosiddetta 'contabilità in nero', ovvero la documentazione extracontabile, costituisce un elemento probatorio presuntivo sufficiente a legittimare un accertamento induttivo da parte dell'Agenzia delle Entrate. Nel caso specifico, annotazioni su lavori edili e pagamenti a due lavoratori sono state ritenute prova di un rapporto di lavoro dipendente non dichiarato, con conseguente omesso versamento di ritenute IRPEF. La Corte ha chiarito che spetta al contribuente fornire la prova contraria per contestare l'atto impositivo.
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Sisma Sicilia residenza: la Cassazione nega il rimborso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale riguardo le agevolazioni fiscali per il sisma in Sicilia del 1990. La Corte ha chiarito che il requisito della residenza in uno dei comuni del cratere sismico è tassativo per i lavoratori dipendenti che richiedono il rimborso Irpef. A differenza degli imprenditori, il cui danno è legato all'attività economica svolta nel territorio, per i dipendenti il beneficio è concesso solo se residenti nelle aree colpite. Pertanto, il ricorso dell'Agenzia delle Entrate è stato accolto, negando il rimborso a un lavoratore che, pur operando in un'azienda situata nel cratere, risiedeva altrove.
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Ricorso per cassazione inammissibile: onere prova
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso per cassazione inammissibile presentato dall'Agenzia delle Entrate. La causa dell'inammissibilità risiede nella violazione del principio di autosufficienza: il ricorso non riportava il contenuto essenziale degli atti su cui si fondava (avviso di accertamento e p.v.c.), impedendo alla Corte di valutare la fondatezza delle censure. La controversia di merito riguardava la deducibilità di costi IRAP e la detraibilità IVA.
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Rimborsi spese volontariato: quando sono tassabili?
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'associazione di volontariato. I giudici hanno confermato che i rimborsi spese forfettari, non legati a costi documentati, sono da considerarsi compensi tassabili, configurando un'attività d'impresa. La Corte ha ribadito che spetta all'associazione dimostrare la natura effettiva dei rimborsi spese volontariato per evitare la tassazione.
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Rimborsi spese volontari: quando diventano reddito?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che i rimborsi spese volontari erogati in modo forfettario e non collegati a spese specifiche e documentate devono essere considerati reddito imponibile. Il caso riguardava un'associazione di volontariato che aveva ricevuto avvisi di accertamento per IRES e IRAP. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'onere di provare la natura di effettivo rimborso delle somme erogate spetta all'associazione stessa, la quale non era riuscita a fornire prove sufficienti a contrastare l'accertamento induttivo del Fisco.
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