LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2046 Codice Civile

5 provvedimenti

Responsabilità civile per omessa manutenzione: chi paga il legale?
Il Confinante ha citato in giudizio La Proprietaria chiedendo il risarcimento dei danni causati dal pessimo stato di conservazione delle sue grondaie, che rischiavano di cadere sulla sua proprietà. A causa dell'inerzia della donna, il vicino ha dovuto incaricare un legale per l'attività stragiudiziale e per un procedimento comunale. Il Tribunale ha condannato la donna al rimborso delle spese legali. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, rigettando il ricorso della proprietaria. La Corte ha stabilito che la responsabilità civile per omessa manutenzione obbliga al risarcimento delle spese legali stragiudiziali se queste sono state necessarie e congrue per tutelare il diritto del danneggiato, a nulla rilevando le condizioni di salute o i ritardi legati alla pandemia.
Continua »
Rimesse solutorie: come si calcola la prescrizione
Una società ha citato in giudizio il proprio istituto di credito per la restituzione di addebiti illegittimi su un conto corrente. La banca si è difesa eccependo la prescrizione. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale: per identificare quali versamenti (le cosiddette rimesse solutorie) facciano scattare il termine di prescrizione, è necessario prima ricalcolare il saldo del conto eliminando tutte le voci addebitate illegittimamente, come interessi anatocistici o commissioni non dovute. La Corte d'Appello aveva commesso un errore basando la propria decisione sugli estratti conto originali della banca, senza effettuare questa preliminare 'depurazione'.
Continua »
Condotta antisindacale: responsabilità del datore
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'azienda è responsabile per condotta antisindacale se impedisce a un sindacato di assistere i propri iscritti durante le procedure di conciliazione. Tale responsabilità sussiste anche se l'esclusione del sindacato è stata decisa dall'associazione di categoria a cui l'azienda aderisce. Secondo la Corte, ciò che rileva è l'oggettiva lesione della libertà e dell'attività sindacale, a prescindere dall'intenzione del datore di lavoro.
Continua »
Saldo zero: la Cassazione sui conti correnti incompleti
Una società e il suo garante hanno contestato una banca per addebiti illegittimi su un conto corrente. La Corte di Cassazione, applicando il principio del saldo zero, ha stabilito che in presenza di domande contrapposte e di documentazione incompleta da parte della banca, il calcolo del rapporto dare/avere deve partire da zero, annullando il debito iniziale non provato. Ha inoltre chiarito che, ai fini della prescrizione, i versamenti solutori vanno individuati solo dopo aver rettificato il saldo da tutte le competenze illegittime. La sentenza è stata annullata con rinvio.
Continua »
Equa soddisfazione CEDU: preclude ulteriori risarcimenti?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la liquidazione dell'equa soddisfazione da parte della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha un effetto preclusivo (giudicato) su una successiva domanda di risarcimento proposta dinanzi al giudice nazionale per i medesimi danni. Nel caso di specie, una società immobiliare, dopo aver ottenuto una condanna dello Stato italiano e un indennizzo dalla CEDU per l'illegittima confisca di un complesso edilizio, ha agito in sede civile contro le amministrazioni pubbliche per ottenere un ulteriore risarcimento. La Cassazione ha accolto il ricorso delle amministrazioni, affermando che la Corte EDU aveva già esaminato, accolto o rigettato, tutte le voci di danno, impedendo così una nuova valutazione da parte del giudice italiano.
Continua »