LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 204 Codice della Strada

Pagina 2 di 2

29 provvedimenti

Termine ordinanza ingiunzione: Cassazione cambia rotta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20376/2024, ha stabilito un importante principio in materia di sanzioni stradali. Modificando il proprio precedente orientamento, ha affermato che il termine ordinanza ingiunzione prefettizia deve essere di 120 giorni anche per le violazioni che non ammettono il pagamento in misura ridotta, come la guida con patente sospesa. La Corte ha applicato per analogia l'art. 204 del Codice della Strada per garantire la certezza del diritto e il diritto di difesa del cittadino, annullando un'ordinanza emessa oltre tale scadenza.
Continua »
Obbligo comunicazione dati conducente: quando non serve
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3022/2024, ha chiarito che l'obbligo comunicazione dati conducente decade qualora la multa originaria, che prevede la decurtazione dei punti, venga annullata. Nel caso specifico, un automobilista, dopo aver ottenuto l'annullamento di una multa a seguito del silenzio-assenso del Prefetto, ha visto annullata anche la sanzione successiva per omessa comunicazione, poiché il presupposto giuridico per tale richiesta era venuto meno.
Continua »
Comunicazione preliminare: non impugnabile in Cassazione
Una contribuente ha impugnato una 'comunicazione preliminare all'avvio delle procedure esecutive' ricevuta dall'Agenzia delle Entrate Riscossione, relativa a una sanzione stradale già annullata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la comunicazione preliminare non è un atto autonomamente impugnabile. Secondo la Corte, tale atto è un mero avviso di un'azione futura e potenziale, privo di un effetto lesivo immediato e concreto che giustifichi un'azione legale, specialmente quando il contribuente era già a conoscenza della pretesa e l'aveva contestata.
Continua »
Accesso ZTL per NCC: la Cassazione annulla le multe
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31331/2024, ha annullato le sanzioni elevate a un operatore NCC per l'accesso non autorizzato in una ZTL di Roma nel 2017. La decisione chiarisce che, a causa di una sospensione legislativa, in quel periodo non vigeva l'obbligo di comunicazione preventiva per i veicoli NCC provenienti da altri Comuni. Di conseguenza, le violazioni sono state ritenute insussistenti. La Corte ha invece rigettato il motivo basato sul giudicato esterno, specificando che non si applica a infrazioni diverse commesse in momenti distinti.
Continua »
Circolazione NCC ZTL: multe nulle senza regolamento
Un titolare di licenza NCC ha impugnato una serie di multe per accesso in ZTL a Roma. La Cassazione ha accolto il suo ricorso, annullando le sanzioni. Il motivo chiave è che, nonostante i Comuni possano limitare la circolazione NCC ZTL, l'amministrazione deve produrre in giudizio il regolamento specifico che impone tali limiti. In assenza di tale prova, le multe sono illegittime. La Corte ha invece respinto l'eccezione di giudicato esterno basata su una precedente sentenza favorevole.
Continua »
Accesso ZTL NCC: la Cassazione chiarisce le regole
Un operatore di Noleggio con Conducente (NCC), titolare di licenza rilasciata da un comune diverso da Roma, si è visto annullare dalla Corte di Cassazione una serie di multe per accesso ZTL non autorizzato nel 2018. L'ordinanza chiarisce che, a causa della sospensione di normative più restrittive, in quel periodo vigeva la legge originaria che equiparava gli NCC ai taxi per l'uso delle corsie preferenziali e l'accesso ZTL. La Corte ha ritenuto le sanzioni illegittime, sottolineando però che i Comuni mantengono il potere di regolare la materia con specifici regolamenti, che in questo caso non sono stati provati in giudizio.
Continua »
Autovelox taratura: onere della prova e validità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista multato per eccesso di velocità. L'ordinanza chiarisce che, in caso di contestazione, l'onere della prova sulla corretta taratura autovelox spetta alla Pubblica Amministrazione. Tuttavia, è sufficiente che il verbale menzioni l'avvenuta verifica e che la relativa certificazione sia disponibile agli atti, non essendo necessaria l'allegazione al verbale stesso. La Corte ha inoltre ribadito che la regola della distanza minima di 1 km tra segnale e autovelox non si applica nei centri abitati.
Continua »
Firma ordinanza ingiunzione: la Cassazione conferma
Un avvocato impugna un'ordinanza per una violazione stradale, contestando l'autorità del viceprefetto e l'assenza di firma autografa. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che la firma ordinanza ingiunzione da parte di un funzionario delegato è legittima e che la sottoscrizione meccanizzata sostituisce quella manuale. Il ricorrente viene sanzionato per lite temeraria.
Continua »
Ordinanza ingiunzione non firmata: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un avvocato contro una sanzione amministrativa. Si è stabilito che un'ordinanza ingiunzione non firmata è legittima se prodotta con sistemi meccanizzati che indicano a stampa il nominativo del funzionario responsabile, in quanto tale indicazione sostituisce la firma autografa. La Corte ha inoltre respinto la contestazione sulla delega di poteri al funzionario, poiché già accertata nei gradi di giudizio precedenti.
Continua »