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Art. 201 Codice Civile

5 provvedimenti

Liquidazione controllata: ok del Tribunale a Brescia
Il Tribunale di Brescia ha aperto la procedura di liquidazione controllata per un consumatore in stato di sovraindebitamento. La decisione si basa sulla relazione dell'O.C.C., che ha confermato lo stato di crisi del debitore e la completezza della documentazione. La sentenza nomina il giudice delegato e il liquidatore, fissando i termini per le prossime fasi della procedura.
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Liquidazione giudiziale: quando si è insolventi?
Il Tribunale di Monza ha dichiarato aperta la liquidazione giudiziale di una società edile su istanza di un creditore. La decisione si fonda sulla prova dello stato di insolvenza, desunto da ingenti debiti fiscali e previdenziali, dall'irreperibilità della società e da un pignoramento infruttuoso, evidenziando come l'onere di provare la non soggezione alla procedura gravi sul debitore.
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Liquidazione giudiziale: impegno del socio insufficiente
Il Tribunale di Trento dichiara la liquidazione giudiziale di una società in stato di insolvenza, accertata da un C.T.U. per oltre 1,4 milioni di euro. La corte ha ritenuto irrilevante sia il trasferimento della sede legale avvenuto dopo la domanda, sia l'impegno del socio a finanziare la società, poiché non elimina lo stato di insolvenza e non rientra negli strumenti alternativi di soluzione della crisi previsti dalla legge.
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Liquidazione giudiziale: quando si apre la procedura?
Il Tribunale di Trento ha disposto l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una società, respingendo le sue eccezioni. La società debitrice sosteneva di non essere soggetta alla procedura in quanto 'impresa minore' e contestava la legittimità del credito. Il Tribunale ha affermato che la legittimazione del creditore era incontestabile, poiché basata su un decreto ingiuntivo definitivo. Inoltre, la società debitrice non ha fornito la prova di possedere congiuntamente tutti i requisiti per essere considerata 'impresa minore'. Infine, lo stato di insolvenza è stato confermato da numerosi debiti non pagati verso il ricorrente, l'erario e altri fornitori, superando ampiamente la soglia di legge.
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Liquidazione controllata: ok per start-up innovativa
Una start-up innovativa, in stato di sovraindebitamento, ha ottenuto dal Tribunale di Brescia l'apertura della liquidazione controllata dei propri beni. Il tribunale ha verificato la sussistenza dei requisiti soggettivi, qualificando l'impresa come "minore", e oggettivi, confermando lo stato di crisi. La sentenza ha quindi avviato la procedura, nominando gli organi preposti e stabilendo una durata minima di tre anni.
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