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art. 200 l.f.

6 provvedimenti

Ultrattività del mandato e termini di appello
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'ultrattività del mandato in un caso riguardante il pagamento di compensi professionali per la progettazione di un complesso edilizio. Una società cooperativa, entrata in liquidazione coatta amministrativa dopo la chiusura della discussione in primo grado, aveva impugnato la sentenza oltre il termine di 30 giorni dalla notifica. La Suprema Corte ha stabilito che la notifica effettuata al difensore originario è pienamente valida, rendendo tardivo l'appello proposto al trentunesimo giorno. Di conseguenza, la sentenza di secondo grado è stata cassata senza rinvio.
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Liquidazione coatta amministrativa: ricorso nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società cooperativa già posta in liquidazione coatta amministrativa. Il ricorso era stato proposto dal precedente legale rappresentante, ormai privo di poteri, anziché dal commissario liquidatore. La sentenza ribadisce che, con l'apertura della liquidazione coatta amministrativa, la legittimazione processuale spetta esclusivamente agli organi della procedura concorsuale. Eventuali ratifiche successive o rinunce non possono sanare un vizio genetico dell'impugnazione.
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Liquidazione coatta amministrativa e ricorso nullo
Una società cooperativa ha proposto ricorso per cassazione contro una sentenza relativa alla liquidazione delle spese in una procedura esecutiva estinta. Tuttavia, prima della notifica del ricorso, la società era stata posta in liquidazione coatta amministrativa con decreto ministeriale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché proposto dal precedente rappresentante legale, ormai privo di legittimazione processuale. Tale potere spetta infatti esclusivamente agli organi della procedura concorsuale. Nonostante il difetto di rappresentanza, le spese del giudizio di legittimità sono state compensate a causa di un accordo transattivo tra le parti.
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Liquidazione coatta amministrativa e ricorso nullo
Una cooperativa sociale ha proposto ricorso in Cassazione contestando la liquidazione delle spese legali seguita a un'opposizione esecutiva. Tuttavia, prima della notifica del ricorso, la società era stata posta in liquidazione coatta amministrativa con decreto ministeriale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché il mandato ai difensori era stato conferito dall'ex legale rappresentante, ormai privo di poteri. La legittimazione processuale, a seguito dell'apertura della liquidazione coatta amministrativa, spetta infatti esclusivamente agli organi della procedura concorsuale.
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Liquidazione coatta amministrativa e ricorso
Una cooperativa sociale ha proposto ricorso per cassazione contro una sentenza d'appello relativa a un'opposizione agli atti esecutivi. Tuttavia, prima della notifica del ricorso, l'ente era stato posto in liquidazione coatta amministrativa con decreto ministeriale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché sottoscritto da un soggetto ormai privo di poteri rappresentativi, spettando la legittimazione processuale esclusivamente agli organi della procedura concorsuale. Nonostante il vizio genetico, le spese del giudizio di legittimità sono state compensate a causa della volontà transattiva manifestata dalle parti durante il procedimento.
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Inefficacia pagamenti: la regola dell’ora zero
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'inefficacia dei pagamenti eseguiti da un'impresa ammessa all'amministrazione straordinaria decorre dalle ore 00:00 del giorno di emissione del decreto ministeriale, e non dalla successiva iscrizione nel Registro delle Imprese. Nel caso di specie, il pagamento effettuato da una compagnia aerea a un suo fornitore lo stesso giorno dell'emissione del decreto è stato dichiarato inefficace, applicando la cosiddetta 'zero hour rule'. La Corte ha respinto il ricorso del fornitore, confermando che il principio tutela la parità di trattamento dei creditori dal momento esatto in cui la procedura ha inizio.
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