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Art. 20 della legge n. 111 del 2023

8 provvedimenti

Efficacia sentenza penale: assoluzione e ius superveniens
Un contribuente, accusato di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti, viene assolto in sede penale perché 'il fatto non sussiste'. Grazie a una nuova legge (ius superveniens), la Corte di Cassazione stabilisce l'efficacia della sentenza penale nel giudizio tributario, annullando gli avvisi di accertamento. La decisione sottolinea come l'assoluzione penale con formula piena sui medesimi fatti impedisca all'Amministrazione Finanziaria di procedere con la pretesa fiscale.
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Giudicato penale assolutorio: la Cassazione alle SS.UU.
Un professionista contesta un avviso di accertamento fiscale basato su redditi non dichiarati, sostenendo di avere la residenza fiscale all'estero. Durante il ricorso in Cassazione, entra in vigore una nuova legge che conferisce efficacia vincolante alla sentenza penale di assoluzione nel processo tributario. A causa di interpretazioni contrastanti su questa nuova norma, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione al vaglio delle Sezioni Unite per ottenere un verdetto definitivo sull'applicazione del giudicato penale assolutorio.
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Giudicato penale: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Un professionista, a seguito di avvisi di accertamento per IRPEF e IVA, ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale. Nel frattempo, è stato assolto in un processo penale per gli stessi fatti ed è entrata in vigore una nuova legge che rafforza l'efficacia del giudicato penale nel processo tributario. A causa di contrasti interpretativi su questa nuova norma, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio, rimettendo la questione alle Sezioni Unite per una decisione definitiva.
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Giudicato penale: effetti fiscali alle Sezioni Unite
Un contribuente, destinatario di avvisi di accertamento fiscale per maggiori redditi, è stato assolto in un separato procedimento penale con formula piena. A seguito di una nuova legge che conferisce efficacia vincolante al giudicato penale assolutorio nel processo tributario, la Corte di Cassazione ha riscontrato un contrasto interpretativo sulla sua applicazione. Pertanto, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per ottenere una pronuncia definitiva.
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Operazioni inesistenti: onere della prova e novità
Una società di logistica ha impugnato un avviso di accertamento per operazioni inesistenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'onere della prova grava sul contribuente qualora l'Amministrazione finanziaria fornisca elementi indiziari sulla fittizietà delle operazioni. È stato inoltre chiarito che, secondo una nuova norma, la sentenza penale di assoluzione vincola il giudice tributario solo se emessa a seguito di dibattimento, e non da un Giudice dell'Udienza Preliminare.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e errore di fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un socio di S.r.l. contro un accertamento fiscale. L'ordinanza chiarisce i limiti del ricorso per errore di fatto e la non influenza di un decreto di archiviazione penale nel processo tributario, confermando la presunzione di distribuzione degli utili.
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Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile?
Un contribuente, socio di una S.r.l., impugna un avviso di accertamento per utili extra-contabili. Dopo la sconfitta in appello, chiede la revocazione per un presunto errore di fatto revocatorio, ma la richiesta viene respinta. La Cassazione dichiara inammissibile il successivo ricorso, chiarendo che l'errore di fatto non può consistere in una nuova valutazione delle prove o in un errore di giudizio, ribadendo i rigidi limiti di questa impugnazione straordinaria.
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Giudicato penale assolutorio: effetti nel tributario
Un'azienda, accusata di frode IVA, vede i propri amministratori assolti in sede penale. A seguito di una nuova legge che rafforza l'efficacia del giudicato penale assolutorio nel processo tributario, la Corte di Cassazione si trova di fronte a complessi dubbi interpretativi. Poiché la stessa questione è già pendente dinanzi alle Sezioni Unite, la Corte decide di sospendere il giudizio e rinviare la causa in attesa della pronuncia nomofilattica, evidenziando l'importanza di una decisione uniforme sull'applicazione della nuova normativa.
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