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Art. 20, comma 3, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472

5 provvedimenti

Decadenza notifica coobbligato: basta un debitore
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11648/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di riscossione. La tempestiva notifica della cartella di pagamento al debitore principale è sufficiente a impedire la decadenza del potere di riscossione nei confronti di tutti i coobbligati solidali. Di conseguenza, la successiva notifica al coobbligato, anche se effettuata oltre il termine originario, è legittima e l'unica difesa possibile per quest'ultimo resta l'eventuale prescrizione del credito.
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Prescrizione sanzioni interessi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale sulla prescrizione sanzioni interessi. Mentre per i tributi come IRPEF e IVA il termine è decennale, per le sanzioni e gli interessi derivanti si applica il termine più breve di cinque anni. La decisione chiarisce la differente natura giuridica delle obbligazioni, annullando parzialmente la sentenza impugnata e rinviando il caso per un nuovo esame alla luce di questo principio.
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Notifica cartella: regole per irreperibilità relativa
Una contribuente contesta una richiesta di pagamento sostenendo la mancata notifica della cartella originaria per irreperibilità relativa. La Corte di Cassazione, applicando retroattivamente una sentenza della Corte Costituzionale, conferma che la notifica cartella era nulla per l'assenza della raccomandata informativa. Sebbene il debito fosse stato annullato, l'ente riscossore è stato condannato a pagare le spese legali in base al principio della soccombenza virtuale.
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Prescrizione sanzioni tributarie: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8191/2025, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la prescrizione per sanzioni tributarie e interessi è di cinque anni, indipendentemente dal termine previsto per l'imposta principale. La Corte ha stabilito che gli interessi, una volta sorti, acquisiscono una propria autonomia. Ha inoltre dichiarato inammissibile un motivo di ricorso basato su una questione di fatto non sollevata nei gradi di merito, ribadendo l'importanza delle allegazioni processuali.
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Prescrizione cartelle di pagamento: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3464/2025, ha accolto il ricorso di un contribuente, annullando la decisione di secondo grado che aveva negato la prescrizione di alcune cartelle di pagamento. La Corte ha ribadito che la prescrizione per sanzioni e interessi è quinquennale, mentre per i tributi è decennale. Ha inoltre censurato la sentenza d'appello per motivazione contraddittoria, in quanto non aveva spiegato perché il credito non fosse estinto nonostante fossero passati più di dieci anni dalla notifica delle cartelle.
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