LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 2, Legge 2 ottobre 1967, n. 895

Pagina 2 di 2

23 provvedimenti

Telefono in carcere non funzionante: non è reato
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di possesso di un telefono in carcere. La decisione si fonda sul fatto che il dispositivo, privo di batteria e scheda SIM, non era concretamente 'idoneo a effettuare comunicazioni' come richiesto dall'art. 391-ter del codice penale. Secondo la Corte, per configurare il reato, il dispositivo deve essere immediatamente utilizzabile, altrimenti il fatto è privo di offensività e non costituisce reato.
Continua »
Detenzione abusiva di armi: la residenza non basta
Un soggetto condannato per detenzione abusiva di armi ed esplosivi rinvenuti nella sua abitazione viene assolto dalla Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha annullato la sentenza di condanna, stabilendo che la semplice residenza anagrafica e la presenza occasionale nell'immobile non sono sufficienti a dimostrare la 'piena disponibilità' del materiale illecito, soprattutto in assenza di prove certe sulla collocazione degli oggetti e sull'identità di altri possibili coabitanti.
Continua »
Rivalutazione probatoria: Cassazione e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso con cui si chiedeva una nuova valutazione delle prove. Il caso riguarda una condanna per un reato relativo ad ordigni illegali. La Corte ha ribadito che il suo compito non è la rivalutazione probatoria, ma il controllo sulla logica e sulla corretta applicazione della legge da parte dei giudici di merito, confermando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »