La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5694/2025, conferma la condanna di un imprenditore per l'uso di fatture false. La sentenza stabilisce che per i reati dichiarativi, la competenza territoriale è determinata dal domicilio fiscale dell'impresa, non dalla sede operativa. Viene rigettata la tesi difensiva sulla presunta effettività delle prestazioni, confermando che l'operazione era fittizia e finalizzata all'evasione fiscale. Il ricorso è stato respinto in quanto infondato su tutti i motivi, incluso quello relativo al criterio del domicilio fiscale reati tributari.
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