LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 2, commi 26-31, L. 335/1995

20 provvedimenti

Prescrizione contributi Gestione Separata: La Cassazione ribalta le decisioni
L'INPS ha contestato una decisione che aveva dichiarato prescritta la sua richiesta di contributi previdenziali dalla Gestione Separata a un professionista per il 2009. I giudici di merito avevano escluso l'applicazione di un decreto che differiva i termini di pagamento, ritenendo che non valesse per chi non rientrava negli 'studi di settore'. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale interpretazione, stabilendo che il differimento si applica a tutte le attività per cui esistono studi di settore, indipendentemente dal regime fiscale del singolo. Questo incide sulla **prescrizione contributi Gestione Separata**. La Cassazione ha accolto il ricorso INPS, cassato la sentenza e rinviato la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: la Cassazione ribalta i termini
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sulla Prescrizione contributi Gestione Separata per i professionisti. Il caso riguardava alcuni avvocati a cui l'INPS aveva richiesto contributi per l'anno 2009. I giudici di merito avevano annullato gli avvisi di addebito, ritenendo i crediti prescritti. La Cassazione ha invece stabilito che il differimento dei termini di pagamento, previsto da un D.P.C.M. per i contribuenti soggetti agli studi di settore, si applica a tutti i professionisti che svolgono attività per le quali sono stati elaborati tali studi, anche se non direttamente assoggettati. Questo sposta il momento da cui calcolare la prescrizione, rendendo i contributi non prescritti. L'INPS ha quindi vinto il ricorso.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione separata: proroga salva l’INPS
L'Ente Previdenziale richiedeva a un Professionista il versamento dei contributi previdenziali per l'anno 2010. I giudici territoriali dichiaravano estinto il debito ritenendo maturata la prescrizione contributi Gestione separata. L'Ente ricorreva in Cassazione sostenendo che un decreto governativo aveva prorogato la scadenza originaria dei pagamenti dal 16 giugno al 6 luglio 2011. La Suprema Corte accoglie il ricorso dell'Ente: poiché la notifica dell'avviso di pagamento era avvenuta il 4 luglio 2016, il termine di cinque anni non era ancora decorso interamente. La proroga fiscale sposta il momento iniziale di decorrenza della prescrizione, rendendo tempestiva la richiesta dell'Ente e ribaltando l'annullamento della pretesa contributiva.
Continua »
INPS vs. Professionista: La Cassazione chiarisce l’Abitualità attività professionale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando l'annullamento di un avviso di pagamento per contributi alla Gestione Separata. Il caso riguardava un avvocato con redditi professionali inferiori a 5.000 euro. La Cassazione ha ribadito che l'INPS ha l'onere di dimostrare l'abitualità attività professionale per richiedere i contributi. Inoltre, ha confermato la prescrizione del credito INPS, poiché l'atto interruttivo era stato notificato tardivamente. La sentenza chiarisce i criteri per l'accertamento dell'abitualità e i termini di prescrizione.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: stop a INPS
L'Ente previdenziale ha richiesto a un libero professionista il pagamento di somme arretrate per l'anno 2011. Il lavoratore ha eccepito l'estinzione del credito per decorso del tempo. L'Istituto ha impugnato la decisione favorevole al professionista, sostenendo che la mancata compilazione del quadro RR della dichiarazione fiscale integrasse un occultamento intenzionale del debito, idoneo a bloccare il decorso temporale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Istituto. I giudici hanno chiarito che la semplice omissione formale della dichiarazione non comporta alcun automatismo di occultamento doloso. Di conseguenza, la prescrizione contributi Gestione Separata estingue la pretesa creditoria dell'Istituto, con condanna al pagamento delle spese legali a suo carico.
Continua »
Gestione separata INPS avvocati: no con redditi sotto 5.000 euro
L'INPS richiedeva il pagamento dei contributi previdenziali a un avvocato iscritto all'albo ma non alla Cassa Forense per l'anno 2010. Il professionista aveva conseguito un reddito annuo inferiore a 5.000 euro svolgendo incarichi saltuari. L'ente previdenziale sosteneva l'obbligo automatico di contribuzione basandosi sulla sola iscrizione all'albo e sul possesso di partita IVA. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente. I giudici hanno chiarito che l'iscrizione Gestione separata INPS non scatta in automatico. La semplice iscrizione all'albo non dimostra l'esercizio abituale della professione. L'ente deve provare l'effettiva continuità dell'attività. Sotto i 5.000 euro annui di lavoro occasionale, il professionista non deve versare alcun contributo.
Continua »
Gestione Separata INPS: Reddito Basso, Obbligo Contributivo Scongiurato
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una professionista iscritta all'albo degli avvocati ma non alla cassa forense, alla quale l'Ente Previdenziale chiedeva il versamento di contributi alla Gestione Separata INPS per redditi professionali inferiori a 5.000 euro. I giudici hanno confermato che l'obbligo contributivo per la Gestione Separata INPS sorge per attività abituali, ma l'Ente deve dimostrare tale abitualità se il reddito è basso. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Ente, ribadendo che la semplice iscrizione all'albo non basta a provare l'abitualità se il reddito è minimo e l'Ente non fornisce altre prove.
Continua »
Gestione separata INPS: vince la professionista
L'Istituto Previdenziale ha preteso il versamento dei contributi per la Gestione separata INPS da una professionista per l'anno 2009. La Corte d'Appello ha annullato la richiesta per due motivi autonomi: il reddito non superava la soglia minima e il credito era prescritto. L'ente pubblico ha impugnato la decisione in Cassazione contestando unicamente il calcolo della prescrizione, omettendo di contestare la motivazione legata alla soglia di reddito. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Se una decisione poggia su più ragioni autonome, la mancata contestazione di una sola di esse rende inefficace l'impugnazione. La professionista non deve pagare i contributi richiesti.
Continua »
Iscrizione Gestione Separata INPS: L’attività abituale vince sul reddito
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'obbligo di iscrizione Gestione Separata INPS per i professionisti. Un avvocato, non iscritto alla propria cassa previdenziale, era stato iscritto d'ufficio dall'INPS per gli anni 2009-2010. I giudici di merito avevano ritenuto l'iscrizione illegittima, poiché l'attività svolta non aveva carattere abituale e il reddito era inferiore alla soglia per l'attività occasionale. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando che l'obbligo di iscrizione dipende dall'abitualità dell'attività professionale, non dal solo ammontare del reddito, salvo che si tratti di lavoro occasionale.
Continua »
Prescrizione Contributi Gestione Separata: Differimento Salva l’Ente
L'Ente Previdenziale ha contestato la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato la prescrizione dei contributi dovuti da un Ingegnere alla Gestione Separata per l'anno 2008. La Corte d'Appello aveva ritenuto il credito prescritto, non considerando il differimento dei termini di versamento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale. Ha stabilito che la prescrizione dei contributi Gestione Separata decorre dalla scadenza dei termini di pagamento, inclusi i differimenti. Di conseguenza, il credito non era ancora prescritto alla data dell'avviso di addebito. La sentenza d'Appello è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo giudizio.
Continua »
Obbligo contributivo gestione separata: reddito basso non basta all’INPS
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando che l'obbligo contributivo gestione separata per i professionisti non scatta automaticamente se il reddito annuo è inferiore a 5.000 euro. Nel caso specifico, una avvocata con redditi sotto soglia non era tenuta a versare i contributi. La Corte ha ribadito che l'INPS deve dimostrare l'abitualità dell'attività professionale, non potendo desumerla solo dall'ammontare del reddito. La soglia di 5.000 euro non costituisce un'esenzione automatica, ma un indizio da valutare con altri elementi.
Continua »
Obbligo contributivo Gestione Separata: esente l’Avvocato con reddito minimo
La Corte di Cassazione ha confermato che un Avvocato, iscritto all'Albo ma non alla Cassa Forense, non deve versare l'Obbligo contributivo Gestione Separata INPS se il suo reddito professionale è inferiore alla soglia di 5.000 euro e l'attività non è abituale. Nel caso specifico, l'Avvocato aveva dichiarato un reddito di 2.065 euro. L'Ente Previdenziale non ha dimostrato l'abitualità dell'attività. La sentenza ribadisce che il reddito esiguo è un indizio di occasionalità, ma l'abitualità va accertata in concreto.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata e Quadro RR
L'ente previdenziale ha preteso da un professionista il pagamento di contributi non versati per l'anno 2011 a seguito dell'iscrizione alla Gestione separata. Il lavoratore ha contestato la richiesta eccependo la prescrizione del credito. L'istituto ha sostenuto che l'omessa compilazione del Quadro RR nella dichiarazione fiscale costituisse un occultamento doloso del debito, elemento che avrebbe sospeso il decorso dei termini di legge. La Corte di Cassazione ha confermato l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata e ha respinto il ricorso dell'ente. I giudici hanno chiarito che non esiste alcun automatismo tra la mancata compilazione del quadro dedicato ai contributi e la frode, poiché il contribuente aveva regolarmente dichiarato tutti i propri compensi agli uffici finanziari.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: salva la proroga
L'Ente Previdenziale ha richiesto a un Professionista il pagamento dei contributi non versati per l'anno 2008 tramite avviso di addebito. Il Professionista ha eccepito l'estinzione del debito, sostenendo che il termine quinquennale fosse ormai decorso a partire dalla scadenza ordinaria del 16 giugno 2009. I giudici di secondo grado hanno accolto la tesi del contribuente, dichiarando prescritto il credito. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo che la prescrizione contributi Gestione Separata inizia a decorrere dall'effettiva scadenza fiscale prorogata dalla legge, ossia il 6 luglio 2009. Di conseguenza, la richiesta di pagamento ricevuta dal debitore il 30 giugno 2014 ha interrotto validamente il termine quinquennale.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: scontro INPS-ingegnere
Un ingegnere libero professionista contesta la richiesta dell'INPS di pagare i contributi per l'anno 2009 alla Gestione separata. La Corte d'appello dichiara prescritti i contributi poiché la richiesta di pagamento è giunta oltre i cinque anni dalla scadenza originaria. L'INPS ricorre in Cassazione sostenendo che la mancata compilazione del Quadro RR della dichiarazione dei redditi costituisca occultamento doloso del debito, sospendendo la prescrizione dei contributi previdenziali. Inoltre, l'ente evidenzia che una proroga governativa aveva spostato in avanti la scadenza del pagamento, rendendo tempestiva la richiesta. La Corte di Cassazione non decide direttamente, ma rimette la causa alla Sezione Quarta civile per approfondire se il giudice possa rilevare d'ufficio la corretta decorrenza del termine di prescrizione.
Continua »
Gestione Separata INPS: no al rimborso se c’è doppio lavoro
Un ingegnere, contemporaneamente lavoratore dipendente in alcuni mesi degli anni 2000 e 2001, chiedeva a INPS il rimborso dei contributi versati alla Gestione Separata INPS. Il professionista sosteneva di aver già pagato interamente il contributo soggettivo a Inarcassa per l'intero anno. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di INPS, stabilendo che la contribuzione annuale è frazionabile in dodicesimi. Nei mesi in cui il professionista svolge lavoro subordinato, l'iscrizione a Inarcassa è preclusa; pertanto, per i redditi da libera professione abituale prodotti in quei mesi, sussiste l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS. Questo meccanismo garantisce l'universalità della tutela previdenziale senza generare duplicazioni.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: la proroga salva l’INPS
L'INPS ha richiesto a un libero professionista il pagamento dei contributi per l'anno 2009. La Corte d'Appello ha ritenuto prescritto il credito, calcolando il termine di cinque anni dal 16 giugno 2010. La Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che la prescrizione contributi previdenziali decorre dalla scadenza effettiva del pagamento. Nel caso specifico, un decreto ministeriale aveva prorogato il termine di versamento al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento notificata dall'INPS il 1° luglio 2015 è tempestiva, poiché rientra perfettamente nel termine quinquennale. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: il rinvio salva l’INPS
L'INPS ha richiesto a un avvocato, iscritto all'Albo ma non alla Cassa Forense, il pagamento dei contributi alla Gestione Separata per l'anno 2009. La Corte d'Appello ha dichiarato prescritto il credito, ritenendo superato il termine di cinque anni. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che la prescrizione contributi previdenziali decorre dalla scadenza effettiva del pagamento. Nel caso specifico, il termine originario del 6 giugno 2010 era stato legalmente differito al 6 luglio 2010 da un decreto ministeriale. Di conseguenza, anche l'inizio della prescrizione è slittato, rendendo tempestiva la richiesta dell'ente previdenziale. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
Continua »
Prescrizione contributi previdenziali: la proroga salva l’INPS
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS contro la decisione che dichiarava prescritti i contributi della Gestione separata dovuti da una professionista per l'anno 2010. La Corte d'Appello aveva calcolato il termine di prescrizione quinquennale dalla scadenza ordinaria di pagamento. La Cassazione ha invece stabilito che il rinvio dei termini di versamento disposto dal D.P.C.M. del 12 maggio 2011 sposta in avanti anche il giorno di inizio della prescrizione. Di conseguenza, la richiesta di pagamento dell'INPS, giunta prima della nuova scadenza quinquennale ricalcolata al 6 luglio 2011, è tempestiva. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Giudicato esterno: appello inammissibile
Un ente previdenziale ricorre in Cassazione per il mancato pagamento di contributi da parte di una professionista, ma il ricorso è dichiarato inammissibile. La Corte rileva l'esistenza di un precedente giudicato esterno tra le stesse parti sulla medesima questione, impedendo una nuova discussione nel merito.
Continua »