Un'azienda contesta un accordo transattivo firmato con una banca, sostenendo che si tratti di una **transazione su titolo nullo** a causa di clausole illegittime, come l'usura, nel contratto di conto corrente originario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio importante: la nullità di singole clausole del contratto base non rende nulla l'intera transazione ai sensi dell'art. 1972 c.c. Questa norma si applica solo se l'intero contratto originario è nullo. La presenza di clausole nulle può, al massimo, rendere la transazione annullabile, ma solo a precise e provate condizioni. Di conseguenza, l'accordo tra azienda e banca è stato ritenuto valido e l'azienda ha perso la causa.
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