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Art. 1957 Codice Civile

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492 provvedimenti

Limite di fondiarietà: il contratto è valido?
Un garante si oppone a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità del contratto di credito fondiario per superamento del limite di finanziabilità e la decadenza della garanzia. Il Tribunale, aderendo a un consolidato orientamento della Cassazione, rigetta l'eccezione di nullità, affermando che il superamento del limite di fondiarietà non invalida il contratto. Dopo aver analizzato la legittimazione attiva dei creditori a seguito di cessioni e accertato dei pagamenti parziali, il giudice revoca il decreto ingiuntivo ma condanna il garante al pagamento del debito residuo.
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Competenza fideiussione antitrust: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14185/2024, ha risolto un conflitto di competenza tra un tribunale ordinario e una sezione specializzata in materia di imprese. Il caso riguardava un'opposizione a un decreto ingiuntivo basata sulla presunta nullità di una fideiussione per violazione della normativa antitrust. La Corte ha stabilito che la competenza del Tribunale delle Imprese sussiste solo quando la nullità è fatta valere con un'azione principale, e non come semplice eccezione difensiva. Di conseguenza, ha dichiarato la competenza del tribunale ordinario per la causa in esame, in cui non era stata proposta una specifica azione di nullità per violazione delle norme sulla competenza fideiussione antitrust.
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Errore di fatto: i limiti alla revoca della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14094/2024, chiarisce la distinzione tra errore di fatto e errore di giudizio. Ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, stabilendo che una valutazione errata delle prove processuali non costituisce un errore di fatto, ma un errore di giudizio, e pertanto non può essere motivo di revocazione della sentenza.
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Responsabilità presidente associazione: Cassazione chiarisce
Una locatrice ha citato in giudizio un'associazione sportiva e il suo ex presidente per canoni di locazione non pagati. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, ribadendo la responsabilità personale e solidale di chi agisce in nome dell'ente, secondo l'art. 38 c.c. L'ordinanza chiarisce i limiti processuali per sollevare eccezioni e per contestare la valutazione dei fatti in sede di legittimità, consolidando i principi sulla responsabilità presidente associazione.
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Competenza fideiussione antitrust: la Cassazione decide
Dei garanti si sono opposti a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità della loro garanzia per violazione delle norme antitrust. La questione principale riguardava la competenza fideiussione antitrust, contesa tra il tribunale ordinario e la sezione specializzata in materia di imprese. La Corte di Cassazione ha risolto il conflitto optando per la separazione delle cause: la sezione specializzata si occuperà della nullità per violazione antitrust, mentre il tribunale ordinario gestirà le altre questioni relative all'opposizione al decreto ingiuntivo.
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Recupero crediti garanzia pubblica: la Cassazione
Dei garanti si opponevano a una cartella esattoriale per un finanziamento aziendale assistito da garanzia pubblica. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il credito, una volta escussa la garanzia, assume natura pubblicistica. Di conseguenza, il recupero crediti garanzia pubblica tramite iscrizione a ruolo è legittimo non solo verso il debitore principale ma anche nei confronti dei garanti. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile l'introduzione di nuove eccezioni nel corso del giudizio.
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Ricorso Cassazione Liquidazione: termine di 30 giorni
Una società in liquidazione ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello che apriva la sua liquidazione giudiziale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché depositato oltre il termine perentorio di 30 giorni. La sentenza chiarisce che il termine ricorso cassazione dimezzato, previsto dal Codice della Crisi d'Impresa, si applica per garantire la celerità dei procedimenti, anche quando la sentenza d'appello riforma una precedente decisione di rigetto.
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Segnalazione Centrale Rischi: quando è legittima?
Il Tribunale di Brescia ha rigettato un ricorso d'urgenza volto a impedire una segnalazione alla Centrale Rischi. Secondo i giudici, la contestazione generica del debito e la mancata prova di un danno imminente rendono la minacciata segnalazione legittima, in assenza di fumus boni juris e periculum in mora.
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Nullità fideiussione antitrust: oneri processuali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante la nullità di una fideiussione per violazione della normativa antitrust. La decisione sottolinea che l'eccezione, pur rilevabile d'ufficio, non può essere sollevata in appello se la parte non ha allegato e provato tempestivamente i fatti costitutivi in primo grado, come la produzione dello schema ABI e del provvedimento della Banca d'Italia. Il caso ribadisce il rigore delle preclusioni processuali in materia di prova.
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Liberazione fideiussore: l’onere della prova in banca
La Corte di Cassazione ha stabilito che per la liberazione fideiussore ai sensi dell'art. 1956 c.c., spetta al garante dimostrare la malafede della banca nel concedere ulteriore credito al debitore principale. Il semplice fatto che il garante sia uscito dalla compagine sociale della società debitrice non è sufficiente. L'ordinanza chiarisce inoltre l'inammissibilità delle eccezioni di nullità per violazione di norme antitrust se sollevate tardivamente e senza una rituale allegazione dei fatti nel corso del giudizio di merito.
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Revocatoria pagamento terzo garante: la Cassazione
Una società creditrice riceve pagamenti da un fideiussore per un debito di una società poi fallita. Il fideiussore si rivale sulla società, depauperandone il patrimonio. La Cassazione, confermando la decisione di merito, ha chiarito che tale operazione rientra nell'ambito della revocatoria pagamento terzo garante, rendendo il pagamento inefficace nei confronti del fallimento. Il ricorso della creditrice è stato dichiarato inammissibile perché, pur con una errata classificazione giuridica da parte della Corte d'Appello, la sostanza della decisione era corretta: la creditrice era a conoscenza dello stato di insolvenza del debitore.
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Eccezione ex art. 1957 c.c.: i termini perentori
Un fideiussore si oppone a un precetto di pagamento, sollevando però tardivamente l'eccezione relativa alla decadenza della banca dal suo diritto per inosservanza del termine previsto dall'art. 1957 c.c. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, qualificando tale difesa come un'eccezione in senso proprio che deve essere proposta 'in limine', ovvero nel primo atto difensivo utile. Il ricorso è stato giudicato manifestamente infondato, con condanna del ricorrente per lite temeraria.
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Azione revocatoria fondo patrimoniale: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'azione revocatoria fondo patrimoniale. La sentenza conferma che la valutazione sulla sufficienza del patrimonio residuo del debitore è un giudizio di fatto non sindacabile in sede di legittimità e che l'eccezione di nullità della fideiussione per violazione di norme antitrust non può essere sollevata per la prima volta in Cassazione se non sono stati allegati i fatti costitutivi nei gradi di merito.
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Fideiussione Omnibus: Cassazione sulla nullità parziale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni garanti che chiedevano la nullità di un contratto di fideiussione. L'ordinanza chiarisce che il provvedimento della Banca d'Italia del 2005 si applica solo alla fideiussione omnibus e non costituisce prova automatica per i contratti successivi. In un'azione 'stand-alone', spetta al garante l'onere di provare l'esistenza di un'intesa anticoncorrenziale, la natura 'omnibus' del contratto e la corrispondenza delle clausole.
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Regolamento di competenza tardivo: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per regolamento di competenza perché notificato oltre il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione della sentenza. L'ordinanza sottolinea che il mancato rispetto dei termini processuali, anche tenendo conto della sospensione feriale, impedisce l'esame nel merito della questione di competenza territoriale sollevata da alcuni fideiussori in una causa contro un intermediario finanziario. La decisione sul regolamento di competenza tardivo conferma la rigidità delle scadenze procedurali.
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Fideiussione specifica: la guida completa sulla prova
La Corte d'Appello di Ancona ha rigettato l'appello di due garanti, chiarendo importanti principi sulla fideiussione specifica. La sentenza ha stabilito che le tutele anticoncorrenziali previste per le fideiussioni omnibus non si estendono automaticamente a quelle specifiche. Inoltre, ha confermato che la prova della cessione del credito può essere fornita tramite la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e che i soci e amministratori che garantiscono per la propria società non sono qualificabili come consumatori, essendo a conoscenza della situazione finanziaria dell'impresa.
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Cessione credito garanzia: la Cassazione decide
Un caso riguardante una cessione credito garanzia. Un garante si opponeva a un decreto ingiuntivo, sostenendo che il debito principale era estinto. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la nullità della cessione non può essere eccepita per la prima volta in sede di legittimità se i fatti non sono stati allegati univocamente nei gradi di merito e che la valutazione delle prove è compito esclusivo del giudice di merito.
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Giudicato interno: quando blocca l’appello
Una garante si è opposta a un decreto ingiuntivo, eccependo la nullità di alcune clausole fideiussorie. La Corte d'Appello ha respinto il gravame ritenendo formato un giudicato interno sulla qualificazione del contratto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile poiché i motivi non contestavano adeguatamente la formazione del suddetto giudicato interno, precludendo di fatto ogni ulteriore esame nel merito.
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Estinzione fideiussione: quando sollevare l’eccezione
In una controversia su un contratto di locazione, un garante ha eccepito l'estinzione della fideiussione solo in appello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'estinzione fideiussione ai sensi dell'art. 1957 c.c. costituisce un'eccezione in senso stretto, da sollevare tassativamente in primo grado. La Corte ha inoltre confermato che la confessione del debitore principale può essere liberamente valutata dal giudice come prova anche nei confronti del garante.
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Fideiussione antitrust: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7834/2024, ha rigettato il ricorso di un istituto di credito contro la decisione della Corte d'Appello che aveva dichiarato la nullità di una clausola in un contratto di fideiussione. Il caso riguarda una garanzia stipulata sulla base di uno schema ABI, dichiarato anticoncorrenziale dalla Banca d'Italia. La Suprema Corte ha confermato che la tutela contro le pratiche anticoncorrenziali si estende a tutti i soggetti del mercato, non solo ai consumatori. Ha inoltre stabilito che la nullità della clausola che deroga all'art. 1957 c.c. opera anche per i contratti stipulati prima dell'accertamento formale dell'intesa, se questa era già in atto. Questa decisione rafforza la tutela del garante in caso di fideiussione antitrust.
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