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Art. 1950 Codice Civile

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69 provvedimenti

Garanzia autonoma: chi paga se il debito non c’è?
La Corte di Cassazione chiarisce i rimedi a disposizione del garante in un contratto di garanzia autonoma. A seguito del pagamento al creditore, se il debito sottostante viene annullato, il garante non può agire per la restituzione contro il creditore beneficiario, ma deve esperire l'azione di regresso nei confronti del debitore principale. Solo in caso di escussione fraudolenta della garanzia è ammessa l'azione diretta contro il creditore.
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Inammissibilità ricorso: analisi di un caso pratico
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da alcuni fideiussori contro una sentenza della Corte d'Appello. Il caso riguarda un'opposizione a un decreto ingiuntivo emesso da una banca. I motivi di inammissibilità sono molteplici e includono questioni di competenza territoriale interna al tribunale, vizi di motivazione inammissibili per la regola della "doppia conforme", e la mancata specificità delle censure relative alla prova del credito e alle clausole di fideiussione.
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Verificazione scrittura privata: l’originale è tardivo?
Un fideiussore disconosce la firma su una garanzia prodotta in copia. La Cassazione chiarisce che il deposito dell'originale dopo i termini istruttori, ai fini della verificazione scrittura privata, non è una produzione tardiva ma una regolarizzazione formale, respingendo il ricorso.
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Deducibilità fideiussione: la Cassazione chiarisce
Una società madre paga un debito della propria controllata in virtù di una fideiussione e cerca di dedurre l'importo come costo. La Corte di Cassazione ha negato la deducibilità della fideiussione, stabilendo che tale pagamento non costituisce una sopravvenienza passiva o una perdita su crediti fiscalmente rilevante. Secondo la Corte, la spesa deve essere considerata un incremento del costo fiscale della partecipazione, poiché non deriva da un ricavo precedentemente tassato, ma ha natura patrimoniale.
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Sospensione del processo: errore su art. 295 c.p.c.
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sospensione del processo, chiarendo un punto fondamentale di procedura civile. Il caso riguardava un giudizio di opposizione a un decreto ingiuntivo, sospeso da un tribunale in attesa della definizione di un'altra causa pendente in appello. La Corte ha stabilito che il giudice di merito ha errato nell'applicare l'art. 295 c.p.c. (sospensione necessaria), poiché la norma corretta da utilizzare in presenza di una sentenza non ancora definitiva è l'art. 337, comma 2, c.p.c. (sospensione facoltativa). Questa pronuncia riafferma la distinzione tra i due tipi di sospensione del processo e le loro diverse condizioni di applicabilità.
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Azione revocatoria fondo patrimoniale: la decisione
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, ritenendo ammissibile l'azione revocatoria contro la costituzione di fondi patrimoniali da parte di alcuni fideiussori. La Corte ha stabilito che, per l'esercizio dell'azione revocatoria fondo patrimoniale, non è necessaria la prova dell'opponibilità dell'atto ai creditori, essendo sufficiente il pericolo di danno (eventus damni) derivante dalla maggiore difficoltà nel soddisfare il credito. Inoltre, è stata negata la qualifica di consumatori ai fideiussori che avevano stretti legami funzionali con la società debitrice.
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Eccezioni inammissibili: la Cassazione fa chiarezza
Due garanti hanno presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che confermava il loro debito fideiussorio. Hanno sollevato questioni relative alla tutela del consumatore e contestazioni generiche sugli estratti conto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che le eccezioni inammissibili erano state sollevate per la prima volta in Cassazione (questioni nuove) o erano formulate in modo troppo generico e prive di prove specifiche, confermando così le decisioni dei gradi precedenti.
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Fideiussione Omnibus: Cessione Crediti e Clausole ABI
Il Tribunale di una città italiana ha rigettato l'opposizione al decreto ingiuntivo relativa a una Fideiussione Omnibus, confermando la titolarità del credito in capo alla cessionaria. Il Giudice ha ritenuto valida la cessione del credito, ha qualificato la garanzia come contratto autonomo di garanzia e ha escluso la nullità parziale della fideiussione derivante dalle clausole ABI, oltre a rigettare l'eccezione di inefficacia per violazione dell'art. 1956 c.c.
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Regresso fideiussore: quando si può agire?
Una sentenza del Tribunale di Torino chiarisce i presupposti per l'azione di regresso del fideiussore. Dei garanti avevano ottenuto un decreto ingiuntivo contro il debitore principale (l'ex moglie del figlio) per canoni di locazione non pagati, senza però aver ancora saldato il debito al locatore. Il Tribunale ha revocato il decreto, stabilendo che il diritto di regresso del fideiussore sorge solo con l'effettivo pagamento del debito, non essendo sufficiente la mera sottoposizione a una procedura esecutiva. La mancata prova del pagamento ha reso infondata l'azione dei garanti.
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