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Art. 1920 Codice Civile

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23 provvedimenti

Polizza TFM fallimento: quando è capitale finanziario
Un ex amministratore rivendicava il diritto su una polizza TFM (Trattamento di Fine Mandato) dopo il fallimento della sua società. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione dei giudici di merito: il contratto non era una polizza vita impignorabile, ma un'operazione di capitalizzazione finanziaria. Di conseguenza, le somme sono state correttamente acquisite all'attivo fallimentare e il credito dell'amministratore è stato ammesso solo come chirografario. La sentenza sottolinea i limiti del sindacato della Cassazione sulla qualificazione del contratto operata nei gradi precedenti.
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Eredi testamentari polizza vita: chi sono i beneficiari?
In un caso riguardante la designazione dei beneficiari di una polizza vita come "eredi testamentari", la Corte di Cassazione è chiamata a decidere se tale qualifica spetti anche ai soggetti designati nel testamento come legatari di beni specifici (le sorelle del defunto) o solo agli eredi universali (i figli). La Corte d'Appello aveva escluso le sorelle, ritenendole semplici legatarie. Data la rilevanza della questione per l'interpretazione uniforme della legge, la Suprema Corte ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora risolvere la disputa nel merito.
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Lesione di legittima e calcolo della quota di riserva
In una causa di successione, gli eredi contestavano una presunta lesione di legittima dovuta a donazioni effettuate in vita dal defunto. La Corte d'Appello ha rigettato l'impugnazione, confermando che il calcolo della massa ereditaria e della quota di riserva era corretto e che non vi era stata alcuna lesione dei diritti dei legittimari. La sentenza chiarisce inoltre che i premi delle polizze vita costituiscono donazioni indirette da considerare nel calcolo.
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