La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2438/2024, ha chiarito il valore probatorio della constatazione amichevole (CID). In un caso di sinistro stradale, il ricorso di una società è stato respinto perché le risultanze di una consulenza tecnica d'ufficio, sebbene proveniente da un altro giudizio, sono state ritenute prevalenti rispetto a quanto dichiarato nel CID, in quanto quest'ultimo costituisce una presunzione superabile da prova contraria che dimostri un'incompatibilità oggettiva con la dinamica del sinistro.
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