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Art. 1901 Codice Civile

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30 provvedimenti

Pagamento post insolvenza: inefficacia e onere prova
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società intermediaria che aveva ricevuto un pagamento da un'altra società lo stesso giorno in cui quest'ultima era stata dichiarata insolvente. La Corte ha stabilito che, in assenza di prove concrete del trasferimento della somma a una terza parte (in questo caso, una compagnia assicuratrice), il pagamento post insolvenza è da considerarsi inefficace nei confronti dei creditori. L'onere di provare la propria carenza di legittimazione passiva ricade interamente su chi riceve il pagamento, e il danno per la massa dei creditori è presunto in via assoluta.
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Pensione indiretta: no al diritto senza contributi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15294/2024, ha stabilito che il diritto alla pensione indiretta per i superstiti di un lavoratore autonomo è subordinato all'effettivo versamento dei contributi da parte del defunto. A differenza dei lavoratori dipendenti, per gli autonomi non opera il principio di automaticità delle prestazioni. Pertanto, la vedova di un professionista non può ottenere la pensione se la posizione contributiva del coniuge non era regolare al momento del decesso. I superstiti possono comunque sanare l'omissione versando i contributi dovuti, ma solo dopo tale adempimento maturerà il diritto alla prestazione.
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Pagamento premio assicurativo: la polizza è valida?
Una società ha subito danni a un immobile a causa di una tempesta. L'evento è avvenuto dopo la stipula di una polizza assicurativa ma prima che il premio fosse effettivamente pagato. La compagnia assicurativa ha negato l'indennizzo sostenendo la sospensione della copertura. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso della società. Il principio cardine ribadito è che la garanzia assicurativa rimane sospesa fino al momento del pagamento del premio assicurativo. La Corte ha ritenuto irrilevante la prova testimoniale offerta dall'assicurato per dimostrare un presunto rifiuto del pagamento da parte dell'assicuratore, poiché esistevano modalità alternative per adempiere all'obbligazione.
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Copertura assicurativa: quando inizia davvero?
Un'azienda subisce un incendio dopo la data di decorrenza della polizza ma prima del pagamento del premio. La Corte di Cassazione nega l'indennizzo, stabilendo che la copertura assicurativa è sospesa fino al versamento del premio, come previsto dall'art. 1901 c.c. La semplice indicazione di una data retroattiva non costituisce una deroga a tale principio, che deve essere pattuita per iscritto in modo inequivocabile.
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Estinzione polizza fideiussoria: quando è valida?
Una società di costruzioni, dopo aver terminato i lavori di un appalto pubblico, riteneva conclusa la propria obbligazione di pagare i premi per una polizza fideiussoria. La compagnia assicurativa, invece, chiedeva il pagamento di una rata successiva. La Corte di Cassazione ha stabilito che la semplice emissione del certificato di ultimazione lavori non è sufficiente a determinare l'estinzione polizza fideiussoria se, come nel caso di specie, sono presenti lavorazioni marginali da completare. La garanzia, e quindi l'obbligo di pagamento del premio, permane fino al completo adempimento di tutte le condizioni contrattuali.
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Polizza fideiussoria: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un coobbligato contro una compagnia assicurativa che aveva escusso una polizza fideiussoria. Il caso evidenzia i limiti del giudizio di legittimità: non è possibile contestare in Cassazione la valutazione dei fatti o l'interpretazione contrattuale operata dai giudici di merito, a meno di vizi motivazionali gravissimi. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è quello di un terzo grado di giudizio, ma di controllo sulla corretta applicazione della legge.
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Assicurazione per conto altrui: la clausola che esclude
La Corte di Cassazione interviene su un caso di assicurazione per conto altrui, stabilendo la nullità della clausola che attribuisce il diritto all'indennizzo esclusivamente al contraente (conduttore dell'immobile) a discapito dell'assicurato (proprietario). A seguito di un incendio, la compagnia assicurativa aveva liquidato il danno al conduttore. La Corte ha chiarito che il diritto all'indennizzo spetta al titolare dell'interesse assicurato, ovvero il proprietario, rendendo la sua esclusione contrattualmente invalida. La sentenza affronta anche la legittimazione ad agire e l'interruzione della prescrizione.
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Assicurazione per conto altrui: la clausola è nulla
Un conduttore stipula una polizza per danni all'immobile locato. A seguito di un incendio, il proprietario agisce per l'indennizzo, ma l'assicurazione eccepisce una clausola che riserva l'azione legale al solo conduttore (contraente). La Cassazione interviene, dichiarando nulla tale clausola. La Corte stabilisce che nell'assicurazione per conto altrui, il diritto di agire per l'indennizzo spetta all'assicurato (titolare dell'interesse protetto) e non può essere escluso contrattualmente, poiché ciò snaturerebbe la funzione stessa del contratto assicurativo.
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Polizza assicurativa: la decorrenza contrattuale vince
Una società di trasporti si è opposta al pagamento di un premio, sostenendo di aver inviato una disdetta tempestiva. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per calcolare i termini di preavviso, la data di decorrenza indicata nella polizza assicurativa prevale sulla data di sottoscrizione, anche se successiva. Di conseguenza, la disdetta è stata giudicata tardiva e il premio dovuto, poiché la durata del contratto non è influenzata dal momento della firma.
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Appalto vizi e difformità: conseguenze del vizio
La Corte d'Appello di Venezia analizza un caso di appalto vizi e difformità, stabilendo che la mancata fornitura della marcatura CE e della documentazione tecnica per un'opera (modifica a un semirimorchio) costituisce un grave inadempimento. Tale mancanza rende l'opera inutilizzabile e giustifica la risoluzione del contratto, con la condanna dell'appaltatore alla restituzione del prezzo e al risarcimento del danno per i costi di sostituzione del sistema difettoso. Viene invece respinta la richiesta di manleva verso l'assicurazione, sia per motivi procedurali che di merito, in quanto la polizza non copriva tale rischio e il premio non era stato pagato.
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