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Art. 19 d.P.R. n. 602 del 1973

6 provvedimenti

Pignoramento e Litisconsorzio necessario: la Cassazione annulla la sentenza
Un Debitore ha contestato un'ordinanza di conversione del pignoramento immobiliare, sostenendo che l'Agente della Riscossione non potesse proseguire l'esecuzione a causa di una rateizzazione. Il Tribunale ha rigettato l'opposizione. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha rilevato una grave nullità processuale: la mancanza del **litisconsorzio necessario**. La moglie del Debitore, anch'essa parte del pignoramento, e la Banca creditrice non erano state coinvolte nel giudizio di opposizione. Questa omissione ha reso nullo l'intero processo di primo grado. La Cassazione ha annullato la sentenza e rinviato la causa al Tribunale per un nuovo giudizio, con la partecipazione di tutte le parti necessarie.
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Rateizzazione dei contributi previdenziali: stop se in ritardo
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di pagamento per contributi previdenziali non versati, sostenendo che l'agente della riscossione avesse avviato l'azione esecutiva nonostante la presentazione di una richiesta di proroga della rateizzazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno accertato che la seconda istanza di dilazione era stata ricevuta dall'ente quando era già entrata in vigore una legge più restrittiva. Poiché la società era già decaduta dal precedente piano di ammortamento, non aveva più diritto a ottenere la rateizzazione dei contributi previdenziali. Inoltre, la ricorrente non ha depositato copia dell'istanza in giudizio, violando le regole processuali sulla specificità del ricorso. Vince l'ente della riscossione, e la società deve pagare le spese di giudizio.
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Rateizzazione: valore di riconoscimento del debito
La Corte di Cassazione ha confermato che la richiesta di rateizzazione dei debiti contributivi costituisce un riconoscimento del debito ai sensi dell'art. 2944 c.c. Tale atto ha efficacia interruttiva della prescrizione e impedisce al contribuente di contestare successivamente la mancata notifica delle cartelle esattoriali. La decisione sottolinea che la domanda di dilazione presuppone la conoscenza degli atti impositivi, rendendo irrilevante l'intento soggettivo di evitare solo l'esecuzione forzata.
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Rateizzazione cartelle esattoriali: limiti di ricorso
La Corte di Cassazione chiarisce che la rateizzazione cartelle esattoriali, pur essendo impugnabile per vizi propri di calcolo, presuppone la conoscenza del debito. Il contribuente non può contestare la mancata notifica delle cartelle originarie se i termini di impugnazione sono scaduti dopo la richiesta di dilazione. Viene inoltre precisata la disciplina degli interessi sulle sanzioni per i ruoli consegnati prima del 13 luglio 2011.
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Omessa dichiarazione IVA: la crisi non è una scusa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per omessa dichiarazione IVA. Secondo la Corte, la crisi di liquidità dell'azienda non giustifica la mancata presentazione della dichiarazione, in quanto il reato consiste nell'omissione formale dell'adempimento e non nel mancato pagamento dell'imposta. L'intento di evadere (dolo specifico) sussiste anche in presenza di difficoltà economiche, che costituiscono al più il movente della condotta.
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Richiesta di rateizzazione: interrompe la prescrizione
Un contribuente ha impugnato delle cartelle di pagamento sostenendo di non averle mai ricevute. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la sua precedente richiesta di rateizzazione costituiva un riconoscimento del debito. Questo atto ha interrotto la prescrizione e ha dimostrato la sua conoscenza delle cartelle, rendendo tardiva l'impugnazione.
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