LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 19 d.lgs. n. 472 del 1997

5 provvedimenti

Riscossione frazionata: regole su sanzioni e tributi
La Corte di Cassazione ha chiarito le modalità di riscossione frazionata delle sanzioni in pendenza di giudizio. Il caso riguardava un'intimazione di pagamento emessa dopo una sentenza di primo grado parzialmente sfavorevole al contribuente. La Commissione Tributaria Regionale aveva ridotto le sanzioni ritenendole ingiustificate, ma la Suprema Corte ha stabilito che l'ufficio ha agito correttamente richiedendo i due terzi delle somme, come previsto dalla legge per la fase processuale di riferimento.
Continua »
Giudizio di ottemperanza: limiti e controcrediti
Un istituto di credito ha avviato un giudizio di ottemperanza per ottenere il pagamento di interessi su un rimborso IVA da parte dell'Amministrazione Finanziaria. Quest'ultima si è opposta eccependo controcrediti non precedentemente accertati. La Corte di Cassazione ha stabilito che nel giudizio di ottemperanza non è possibile introdurre nuove eccezioni o controcrediti, poiché il suo scopo è unicamente quello di dare esecuzione a una precedente decisione. Pertanto, il giudice dell'ottemperanza non può valutare pretese creditorie dell'amministrazione non definite nel precedente giudizio di cognizione.
Continua »
Iscrizione a ruolo: illegittima senza importo certo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione a ruolo e la conseguente cartella di pagamento sono illegittime se basate su una sentenza tributaria non definitiva che, pur accogliendo parzialmente le ragioni del contribuente, non determina l'esatto ammontare del tributo dovuto. La Corte ha chiarito che, in assenza di un importo certo e liquido stabilito dal giudice, l'Amministrazione Finanziaria non può procedere alla riscossione provvisoria, dovendo prima emettere un nuovo atto di liquidazione.
Continua »
Atto impositivo: quando la Cassazione lo riconosce
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'intimazione di pagamento, pur essendo un atto di riscossione, assume la natura di atto impositivo quando l'ente creditore esercita un potere discrezionale per quantificare per la prima volta una sanzione non determinata da una precedente sentenza. Di conseguenza, la controversia relativa a tale atto rientra nell'ambito della definizione agevolata, portando all'estinzione del giudizio. La decisione sottolinea la prevalenza della sostanza sulla forma nella qualificazione degli atti fiscali.
Continua »
Giudizio di ottemperanza: rimborso fiscale garantito
Una società, avente diritto a un rimborso fiscale a seguito di un sisma, ha avviato un giudizio di ottemperanza per ottenere il pagamento dall'Amministrazione Finanziaria. Quest'ultima si opponeva, eccependo la non definitività della sentenza e l'insufficienza dei fondi statali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il giudizio di ottemperanza è esperibile anche per sentenze esecutive ma non definitive e, soprattutto, che la mancanza di fondi non può mai giustificare la riduzione di un diritto al rimborso accertato in sede giudiziale, imponendo al giudice di attivare tutti gli strumenti per garantirne il pagamento integrale.
Continua »