La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30301/2025, affronta il tema dell'omesso versamento ritenute in un contesto di crisi aziendale. Due amministratori, assolti in primo grado, erano stati condannati in appello. La Suprema Corte chiarisce che la crisi di liquidità non costituisce una causa di forza maggiore se deriva da scelte imprenditoriali, come quella di pagare stipendi e fornitori anziché il Fisco. Per uno degli amministratori il reato è stato dichiarato prescritto, mentre per l'altro la sentenza è stata annullata con rinvio, ribadendo la responsabilità penale anche in situazioni di difficoltà economica gestita con scelte consapevoli.
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