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Art. 186-bis Codice della Strada

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66 provvedimenti

Rinuncia al ricorso: conseguenze e spese processuali
Un imputato, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'appello inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ulteriore somma di 500 euro alla cassa delle ammende, a causa della colpa nell'aver attivato un procedimento poi abbandonato.
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Prescrizione reato: la Cassazione chiarisce i tempi
Un conducente di scuolabus, inizialmente assolto dall'accusa di guida in stato di ebbrezza, si è visto riformare la sentenza in appello con una declaratoria di prescrizione del reato basata su un errore di data. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha corretto il calcolo, ma ha comunque annullato la sentenza perché la prescrizione del reato è maturata nelle more del giudizio di legittimità, confermando la priorità della causa di estinzione del reato.
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Sentenza predibattimentale: annullata per nullità
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza predibattimentale emessa da una Corte d'Appello, che aveva dichiarato un reato estinto per prescrizione senza un regolare dibattimento. La Suprema Corte ha stabilito che tale procedura viola il principio del contraddittorio, configurando una nullità assoluta. Inoltre, è stato rilevato un errore nel calcolo dei termini di prescrizione, non avendo considerato le specifiche norme di sospensione applicabili. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata e gli atti trasmessi a un'altra Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Sanzioni sostitutive: i precedenti penali contano
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada, a cui erano state negate le sanzioni sostitutive. La Corte ha confermato che i plurimi precedenti penali del soggetto sono un elemento sufficiente a giustificare il diniego del beneficio, in quanto indicatori di una spiccata inclinazione a delinquere e di immeritevolezza. La decisione del giudice di merito, basata su un potere discrezionale e sui criteri dell'art. 133 cod. pen., è stata ritenuta logica e non sindacabile in sede di legittimità.
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Particolare tenuità del fatto e guida con stupefacenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di alterazione da stupefacenti. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile quando le circostanze, come la guida notturna con passeggeri, evidenziano una significativa pericolosità della condotta, a prescindere dall'assenza di un incidente.
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Tenuità del fatto: guida a zig zag la esclude
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un conducente di un mezzo pesante condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta consistita nel guidare a zig zag su una strada trafficata. È stato inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche a causa del rifiuto dell'imputato di sottoporsi all'alcoltest.
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