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Art. 1858 Codice Civile

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24 provvedimenti

Compensazione conto corrente: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni garanti che contestavano un debito bancario. La Corte ha stabilito che, in presenza di un rapporto di conto corrente collegato a una linea di credito per anticipazioni su fatture, si configura un rapporto giuridico unitario. Pertanto, la rideterminazione del saldo finale, anche a seguito dell'eliminazione di poste illegittime, deve avvenire tramite una compensazione conto corrente di tipo 'improprio', ovvero un semplice ricalcolo contabile che consideri sia i crediti del correntista che i debiti derivanti dalle anticipazioni, senza che si possa parlare di compensazione tra due debiti distinti e separati.
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Factoring Pro Solvendo e Fallimento: la regola
Una società di factoring ha presentato istanza di ammissione al passivo fallimentare di un'azienda cliente per recuperare le somme anticipate in virtù di un contratto di factoring pro solvendo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che in caso di fallimento del cedente, il credito del factor è condizionale. L'ammissione al passivo in via definitiva è subordinata alla prova dell'infruttuosa escussione del debitore ceduto, un principio cardine del factoring pro solvendo che tutela la parità di trattamento tra i creditori.
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Ammissione al passivo: onere della prova del credito
Una società creditrice ha impugnato la decisione di un tribunale che aveva ammesso solo parzialmente il suo credito nel fallimento di un'altra società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando un principio fondamentale: per l'ammissione al passivo di crediti bancari, come quelli derivanti da saldi di conto corrente, è il creditore a dover fornire la prova completa dell'intera evoluzione del rapporto, depositando tutti gli estratti conto. La documentazione incompleta determina il rigetto della domanda.
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Prova del credito bancario in fallimento: l’onere
Una società finanziaria ha visto respingere il proprio ricorso dalla Corte di Cassazione in un caso relativo all'ammissione di un credito in una procedura fallimentare. La Corte ha stabilito che la prova del credito bancario derivante da un conto corrente richiede la produzione di tutti gli estratti conto, dall'inizio alla fine del rapporto. La documentazione parziale è stata ritenuta insufficiente, soprattutto perché le varie operazioni finanziarie erano collegate tra loro, impedendo una valutazione isolata. L'ordinanza ribadisce il rigoroso onere probatorio a carico della banca.
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