LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 185-bis d.lgs. n. 152 del 2006

5 provvedimenti

Deposito incontrollato di rifiuti: condanna e ricorso tardivo
Il Tribunale ha condannato il Socio Amministratore di un'azienda per il reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi. L'imputato aveva accumulato scarti di marmo in uno stato di grave degrado, senza smaltirli annualmente. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando tra l'altro l'esclusione della propria lista dei testimoni. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il termine a ritroso per il deposito della lista dei testimoni, se scade in un giorno festivo, non si proroga al giorno successivo ma si anticipa al primo giorno lavorativo precedente. Di conseguenza, il deposito effettuato in ritardo è nullo. La Cassazione ha confermato la condanna e ha inflitto all'imputato anche il pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Posizione di garanzia e reati omissivi: il caso
Un dirigente comunale, accusato di aver realizzato una discarica, viene condannato per omessa rimozione di rifiuti in virtù della sua posizione di garanzia. La Corte di Cassazione annulla la sentenza per difetto di motivazione, sottolineando la necessità di valutare le azioni concrete intraprese dal dirigente per lo smaltimento dei rifiuti, ereditati dal suo predecessore, prima di affermarne la responsabilità penale.
Continua »
Deposito incontrollato di rifiuti: reato permanente?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30929/2024, ha stabilito che il deposito incontrollato di rifiuti costituisce un reato permanente. Il caso riguarda un imprenditore che, dopo aver acquisito un ramo d'azienda con l'impegno di smaltire i rifiuti presenti in un impianto, aveva interrotto le operazioni lasciando i rifiuti in loco. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che chi subentra nella gestione e assume la signoria sui rifiuti è direttamente responsabile della loro detenzione illecita, non potendo invocare la prescrizione basata sulla natura istantanea del reato, tipica invece del mero abbandono.
Continua »
Deposito incontrollato di rifiuti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un legale rappresentante e di un direttore tecnico condannati per deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi. La sentenza ribadisce che un ammasso indistinto di rifiuti non può mai configurare un 'deposito temporaneo' lecito e conferma la responsabilità di chi gestisce di fatto i rifiuti in azienda.
Continua »
Deposito incontrollato di rifiuti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di alcuni amministratori di un consorzio di bonifica, condannati per aver creato un deposito incontrollato di rifiuti. Il materiale, composto da sabbia e posidonia proveniente dal dragaggio di un canale, era stato accumulato per anni in un'area demaniale protetta. La Corte ha confermato la qualifica di rifiuto, rigettando la tesi della temporaneità e dell'urgenza, data la natura sistematica e prolungata dell'attività. Ha stabilito che il reato di deposito è permanente e cessa solo con il sequestro. La sentenza è stata parzialmente annullata con rinvio, ma è stata dichiarata l'irrevocabilità della responsabilità penale per il reato ambientale.
Continua »