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Art. 1832 Codice Civile

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128 provvedimenti

Eccezioni inammissibili: la Cassazione fa chiarezza
Due garanti hanno presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza che confermava il loro debito fideiussorio. Hanno sollevato questioni relative alla tutela del consumatore e contestazioni generiche sugli estratti conto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che le eccezioni inammissibili erano state sollevate per la prima volta in Cassazione (questioni nuove) o erano formulate in modo troppo generico e prive di prove specifiche, confermando così le decisioni dei gradi precedenti.
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Errore bonifico bancario: quando il ricorso è nullo
Un cliente ha citato in giudizio la sua banca per un presunto errore bonifico bancario di 1 milione di euro. La Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta, ritenendo che avesse firmato l'ordine di pagamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile a causa di vizi procedurali, come la mancanza di specificità e il tentativo di riesaminare i fatti, consolidando la posizione dell'istituto di credito.
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Onere della prova fideiussione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due garanti contro una decisione della Corte d'Appello. Il caso verteva sull'opposizione a un decreto ingiuntivo ottenuto da una banca. La Corte ribadisce che, nel giudizio di opposizione, l'onere della prova fideiussione grava interamente sul creditore, che non può limitarsi a produrre l'estratto conto. Il ricorso è stato respinto per la genericità dei motivi, che non hanno efficacemente contestato la ratio decidendi della sentenza impugnata.
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Consulenza Tecnica d’Ufficio: no se immotivata
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha respinto il ricorso di alcuni correntisti contro un istituto di credito. La controversia verteva sul diniego, da parte della Corte d'Appello, di disporre una Consulenza Tecnica d'Ufficio per accertare presunte irregolarità nei rapporti bancari. La Suprema Corte ha ribadito che la nomina di un CTU rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e la sua decisione è difficilmente sindacabile in sede di legittimità, a meno che la motivazione non sia del tutto assente o meramente apparente.
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Contratto autonomo di garanzia: differenze e limiti
Una società e il suo garante hanno citato in giudizio un istituto di credito, contestando la nullità per anatocismo di clausole presenti in un contratto di conto corrente e in un mutuo con ammortamento alla francese. Il Tribunale ha respinto le domande, chiarendo la legittimità della capitalizzazione degli interessi di mora dopo la riforma del 2016 e l'assenza di anatocismo intrinseco nell'ammortamento alla francese. Di particolare rilievo è l'analisi sul contratto autonomo di garanzia, con la quale il giudice ha affermato il diritto del garante di sollevare eccezioni sulla nullità del contratto principale, accogliendo però la domanda riconvenzionale della banca e condannando i ricorrenti al pagamento del debito.
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Prescrizione conti correnti: la decisione della Corte
Una società ha citato in giudizio un istituto di credito per contestare addebiti illeciti sui propri conti correnti. La Corte d'Appello, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, ha affrontato temi cruciali come la prescrizione dei conti correnti, l'onere della prova in caso di documentazione incompleta e l'illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi (anatocismo) in assenza di una pattuizione scritta successiva alla delibera CICR del 2000. La Corte ha quindi proceduto a ricalcolare i saldi, riconoscendo un credito alla società ma respingendo la richiesta di condanna alla restituzione per incertezza probatoria su alcuni aspetti.
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Assegno con firma falsa: la responsabilità della banca
Una sentenza della Corte d'Appello di Salerno chiarisce la responsabilità della banca in caso di pagamento di un assegno con firma falsa. La Corte ha stabilito che la banca è responsabile se la falsificazione è riconoscibile a occhio nudo (ictu oculi), riformando parzialmente la decisione di primo grado. È stata ritenuta la responsabilità dell'istituto per gli assegni pagati a terzi, ma esclusa per un assegno il cui beneficiario era lo stesso correntista, in quanto non è stato ravvisato un danno effettivo.
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Opposizione a decreto ingiuntivo: quando è accolta?
Una società e i suoi fideiussori hanno presentato opposizione a decreto ingiuntivo emesso su richiesta di un istituto di credito per debiti derivanti da vari rapporti bancari. Il Tribunale ha parzialmente accolto l'opposizione, revocando il decreto originario. La decisione si fonda sull'accertamento dell'illegittima capitalizzazione trimestrale degli interessi (anatocismo), che ha portato alla necessità di un ricalcolo del debito. La sentenza chiarisce che la banca non può applicare interessi su interessi, riducendo così l'importo dovuto dal cliente.
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