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Art. 1826 Codice Civile

5 provvedimenti

Prescrizione rimesse bancarie: onere della prova
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 29/02/2024, ha chiarito importanti principi in materia di prescrizione rimesse bancarie. In un caso tra un istituto di credito e una società correntista, la Corte ha stabilito che spetta al cliente, che agisce per la ripetizione dell'indebito, provare l'esistenza di un'apertura di credito. Questa prova è fondamentale per qualificare le rimesse come ripristinatorie e non solutorie, incidendo così sulla decorrenza della prescrizione. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per non aver applicato correttamente tale onere probatorio.
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Ricorso in Cassazione: i motivi inammissibili
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un istituto di credito contro una società e i suoi garanti. La Corte ha dichiarato inammissibili o infondati tutti i motivi del ricorso in Cassazione, confermando la decisione d'appello che negava l'esistenza di pattuizioni valide su anatocismo e commissione di massimo scoperto. La sentenza sottolinea i rigorosi limiti del giudizio di legittimità, che non può riesaminare il merito dei fatti.
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Disconoscimento fotocopia: come contestare un documento
In una causa tra un correntista e un istituto di credito per addebiti illegittimi, la Corte di Cassazione ha chiarito le regole per il disconoscimento di una fotocopia. La Corte ha stabilito che non è sufficiente una contestazione generica; la parte che contesta deve specificare in modo chiaro e circostanziato quali aspetti della copia differiscono dall'originale. Accogliendo questo motivo, la sentenza d'appello è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Onere della prova estratti conto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro una banca per la restituzione di somme indebitamente percepite. La decisione si fonda sull'incompleta produzione documentale da parte del correntista, che non ha fornito gli estratti conto degli ultimi otto anni del rapporto. La Corte ha ribadito che, in assenza di una documentazione completa o di prove alternative valide, non è possibile ricostruire l'andamento del conto e determinare l'eventuale credito, confermando l'importanza dell'onere della prova a carico di chi agisce in giudizio.
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Saldo zero: la Cassazione sui conti correnti incompleti
Una società e il suo garante hanno contestato una banca per addebiti illegittimi su un conto corrente. La Corte di Cassazione, applicando il principio del saldo zero, ha stabilito che in presenza di domande contrapposte e di documentazione incompleta da parte della banca, il calcolo del rapporto dare/avere deve partire da zero, annullando il debito iniziale non provato. Ha inoltre chiarito che, ai fini della prescrizione, i versamenti solutori vanno individuati solo dopo aver rettificato il saldo da tutte le competenze illegittime. La sentenza è stata annullata con rinvio.
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